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Terremoto mette in ginocchio il centro Italia: notte di terrore in provincia di Rieti

Amatrice, Arquata e Pescare del Tronto distrutte. Per ora il bilancio è di 38 morti ma il numero delle vittime è destinato a salire. Ieri tanto per ca

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Amatrice, Arquata e Pescare del Tronto distrutte. Per ora il bilancio è di 38 morti ma il numero delle vittime è destinato a salire.

Ieri tanto per cambiare ero in treno e ho fatto amicizia con un ragazzo sulla trentina che si stava dirigendo per lavoro a Latina. Non vedeva l’ora che arrivasse il weekend per fare un salto ad Amatrice, in occasione della 50esima festa degli spaghetti. Stanotte ho appreso dal telegiornale che Amatrice non c’è più, così come le 38 vittime che hanno perso la vita nel terremoto che ha messo in ginocchio il centro Italia. Questa è una di quelle cose che non ti aspetti e che quando arrivano lasciano tutti senza parole. Decine i dispersi e i feriti in provincia di Rieti. La scossa più forte è stata registrata alle 3:36 del mattino, di magnitudo 6.0.

L’epicentro è stato registrato nei pressi di Accumoli, l’ipocentro a soli 4 km di profondità. La situazione è grave e la conferma arriva anche dalla Croce Rossa locale:

distrutta la Chiesa di Amatrice, inagibile l’ospedale Grifoni, medici e infermieri hanno allestito un punto di primo soccorso all’aperto. Crollato il campanile di Castelluccio di Norcia. Evacuato l’ospedale di Amandola, gravemente danneggiato.

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“La ferita dell’Aquila è ancora fresca e temiamo di essere dimenticati”
confessa il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci.
Per far fronte all’emergenza è stato mobilitato l’Esercito. Una componente del 6/o reggimento Genio di Roma, con mezzi speciali, è partita verso le zone colpite dal sisma per prestare soccorso. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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