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L’home made del ticket da parcheggio

L’home made del ticket da parcheggio

Un ragazzo americano ha "pagato" il parcheggio con un biglietto scritto a mano in cui spiegava la sua situazione. Sul suo conto solo 1 dollaro e 67 ce

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Un ragazzo americano ha “pagato” il parcheggio con un biglietto scritto a mano in cui spiegava la sua situazione. Sul suo conto solo 1 dollaro e 67 cent.

A nessuno piace cercare parcheggio, soprattutto se sa di doverlo pagare a causa delle famigerate strisce blu. Ormai sono più numerosi i posti auto soggetti a ticket che quelli liberi e questo accade in tutto il mondo. Non solo in Italia, infatti, i cittadini devono spendere qualche euro per stare tranquilli di non ricevere multe. La cosa che forse suona un po’ strana è che spesso e volentieri anche i parcheggi vicino le università o quelli privati degli atenei non sono di libero accesso. Gli studenti sono sempre più frequentemente tassati anche per gli stalli delle automobili e, di certo, non possono evitare di pagare altrimenti si ritrovano delle belle multe della polizia.

In America, un ragazzo che frequenta l’Università del Texas non aveva i soldi necessari per il ticket del parcheggio; a dire il vero, non aveva nemmeno i soldi per mangiare visto che sul suo conto in banca figuravano solo 1,67 dollari. Tuttavia, il giovane ha dovuto lasciare la sua auto entro le strisce a pagamento e, per giustificare l’assenza del ticket, ha lasciato un biglietto sul parabrezza. Sul foglietto c’era scritto che avendo pochi spicci in tasca non era stato possibile pagare il ticket ma che avrebbe sistemato la situazione di lì a pochi giorni grazie ad un accredito di denaro a suo favore che sarebbe stato effettuato prossimamente. Dopo aver detto ai vigili di “stare tranquilli“, li ha anche ringraziati e ha lasciato la sua macchina nel parcheggio. Furbo, bisognoso o genio? Chissà cosa avranno detto i poliziotti.

Di Giulia Pezzullo

 

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