La Scuola si rialza dalle macerie

La Scuola si rialza dalle macerie

“Un primo segnale di ritorno alla normalità per bambini e ragazzi, e per le loro famiglie”. Riparte l’anno scolastico nei centri colpiti dal sisma. Gi

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“Un primo segnale di ritorno alla normalità per bambini e ragazzi, e per le loro famiglie”.

Riparte l’anno scolastico nei centri colpiti dal sisma. Già ieri la campanella è suonata per Umbria e Abbruzzo e oggi, è il turno di Amatrice e Cittareale. L’inizio standard, che prevedeva originariamente la data del 15 settembre per Lazio e Marche, avrà come eccezioni queste due città, dove gli studenti oggi riinizieranno le lezioni.

Le ore scolastiche si terranno nelle scuole, dove lo spazio lo consente, in caso contrario in tende, prefabbricati, nelle strutture rese disponibili dalla Caritas o ancora saranno organizzati doppi turni negli edifici scolastici che non hanno subito danni invalidanti.

Ad oggi 390 strutture su 577 sono ritenute agibili e 110 quelle che lo potranno tornare grazie ad un tempestivo pronto intervento.

“Sono 32 gli edifici inagibili, meno del 6%. Sono state individuate soluzioni mirate per consentire a bambini e ragazzi di tornare in classe”, ha spiegato la Protezione Civile, e nonostante questo gli studenti appartenenti a questi complessi scolastici inizieranno lo stesso le lezioni. “Grazie alla donazione, da parte di istituzioni, enti, fondazioni bancarie e organizzazioni di volontariato” che hanno reso possibile soluzioni di medio periodo che “sostituiranno le tende o rimpiazzeranno i fabbricati danneggiati”.

L’anno scolastico si apre perciò in classi tenda a Cittareale e in alcune città delle marche: Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Gualdo e Montegallo, mentre ad Amatrice l’anno riparte nella scuola fatta dai moduli installati dalla Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento e per il liceo scientifico nel Palazzetto dello Sport.

A Norcia invece medie e superiori saranno posizionate in una tensostruttura comunale e la scuola primaria presso il Centro Caritas, a Monteurano saranno sfruttate tutte le strutture agibile secondo la formula dei doppi turni, a Loro Piceno la scuola primaria sarà ospitata nella scuola media, a Corridonia ad accogliere le classi ci penserà la parrocchia mentre ad Acquaviva Picena le primarie andranno nella scola di Stella di Monsampolo e le classi dell’infanzia nella scuola primaria di Monteprandone.

Anche dove la normalità sembra lontana la vita sembra provare a riprendere il suo ritmo, buon rientro ragazzi.

Di Laura Messedaglia

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