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Diletta Leotta o Tiziana Cantone? Due pesi e due misure

Diletta Leotta o Tiziana Cantone? Due pesi e due misure

Il caso della ragazza suicida per il video hot pubblicato è recentissimo, ma nonostante media e utenti abbiano biasimato la mancanza di privacy, molti

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Il caso della ragazza suicida per il video hot pubblicato è recentissimo, ma nonostante media e utenti abbiano biasimato la mancanza di privacy, molti degli stessi scherzano e mangiano sulle foto della giornalista.

Ma come, non era vergognoso che si lucrasse e scherzasse sulla privacy sputtanata di una ragazza? Eppure non sono stato io a dichiararlo, ne a difendere a spada tratta Tiziana Cantone, ma tanti altri “fruitori” dei social network, rapide penne digitali, fenomeni della moralizzazione e campioni dell’ipocrisia ( qui l’ultimo articolo per comprendere la mia opinione ).

E i giornali poi, non ne parliamo, per giorni hanno scritto e portato avanti la battaglia della difesa di privacy, soprattutto in situazioni a luci rosse. Stessi media che, quando il video compromettente venne pubblicato, furono rapidissimi a condividerlo nei loro siti o sulle loro bacheche, pronti a riempirsi di visualizzazioni. Ma questa è un’altra storia no? Come gli utenti che l’hanno visto e parodiato, salvo poi fare i preti a tragedia avvenuta.
Ok quindi, non si critica certo la difesa della ragazza, vittima di qualcosa che non dovrebbe mai accadere, ma oggi, con le foto e i video e la privacy di Diletta Leotta sgretolata e data in pasto a tutto internet, come comportarsi?

Sinceramente non ce la faccio a non prendermela con certe categorie, quelle del, come da titolo, “due pesi e due misure”: oggi degli hacker hanno rubato dal cellulare del volto di Sky foto di lei nuda, filmati e quant’altro, subito diffusi a macchia d’olio per tutta la rete. Non si può escludere quasi nessuno dall’averle viste, perché il materiale è finito in tutti i gruppi Whatsapp, nonostante la reazione della Leotta, che tramite avvocati si è detta pronta a denunciare i responsabili. Ma ormai molti hanno “ammirato” e commentato allegramente.
Gli stessi che ieri predicavano rispetto per Tiziana Cantone, oggi rimangono estasiati dalle tette e dai video, i siti che attaccavano chi aveva rovinato la ragazza campana impazzano con titoloni di scandalo e pubblicano articoli con le foto osè.
Almeno una volta mi chiedo, si può sapere da che parte volete stare? Non sarebbe così difficile, ma forse certa ipocrisia proprio non lo permette.

Di Umberto Scifoni

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