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Italia 4.0: le università del Nord si alleano

Italia 4.0: le università del Nord si alleano

“Non siamo più il paese dei campanili”. Padova, Venezia, Bolzano, Trento, Trieste e Udine insieme per la ricerca. #FacceCaso. Stanziati 26 miliardi di

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“Non siamo più il paese dei campanili”. Padova, Venezia, Bolzano, Trento, Trieste e Udine insieme per la ricerca. #FacceCaso.

Stanziati 26 miliardi di incentivi e finanziamenti per Italia 4.0, un progetto nazionale di industria e università di eccellenza per una ricerca e una produzione politecnica di alta qualità e profonda innovazione.

Nove in tutto gli atenei triveneti consorziati: Padova, Ca’ Foscari, Iuav, l’Università di Verona, Trento, Bolzano, Udine, Trieste e la Scuola internazionale superiore di studi avanzati.

Faranno via via parte di Italia 4.0 anche i Politecnici di Milano e Torino, la Scuola specialeSant’Anna di Pisa, l’Università Federico II di Napoli e il Politecnico di Bari.

“Non siamo più la terra dei campanili” – ha esordito Rosario Rizzuto, il rettore di Padova – “la competenza va cercata dove c’è, noi offriamo la nostra specificità in ingegneria e, in generale, la ricerca di base. Questo spirito di collaborazione e competizione dei centri di competenze è un elemento fondamentale”.

Michele Bugliesi, rettore di Ca’ Foscari: “Nel parco scientifico di porto Marghera possiamo metterci subito al lavoro per desinare operativamente obiettivi e strategie, la collaborazione tra noi e le imprese è un passo concreto per il rilancio del sistema imprenditoriale del Veneto”.

“Siamo stati inseriti in un programma nazionale che ci vedeva inizialmente esclusi. La presenza diffusa di piccole e medie imprese è terreno fertile per l’innovazione e la ricerca, Verona ha eccellenti competenze nell’informatica e nelle biotecnologie agroalimentari” ha concluso infine Nicola Sartor, rettore dell’Università di Verona. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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