Test di medicina: al via le iscrizioni

Test di medicina: al via le iscrizioni

9.224 studenti ce l’hanno fatta. Gli altri si appellano al ricorso. #FacceCaso. Ieri mattina il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ric

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9.224 studenti ce l’hanno fatta. Gli altri si appellano al ricorso. #FacceCaso.

Ieri mattina il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha pubblicato le graduatorie nazionali per l’accesso alle facoltà a numero programmato nazionale. Quest’anno in palio 9.224 posti per Medicina e 908 per Odontoiatria. In totale sono stati ben 56.537 a provare il test con 60 domande a risposta multipla.

Chi risulterà “assegnato” otterrà un posto nella prima preferenza utile tra quelle indicate all’atto di iscrizione. Gli assegnati avranno 4 giorni di tempo per procedere all’immatricolazione e non potranno più modificare le proprie preferenze. In caso di mancata immatricolazione, è prevista l’esclusione definitiva dalla graduatoria.

I “prenotati” invece, avranno la garanzia di un posto in una preferenza diversa dalla prima. Il candidato avrà quindi due possibilità: immatricolarsi nell’ateneo in cui risulta prenotato nel termine dei 4 giorni lavorativi oppure attendere ulteriori scorrimenti di graduatoria e sperare di essere assegnato a una sede collocata più in alto nella lista delle preferenze.

Tra i primi 100 posti della graduatoria nazionale, figurano ben 78 ragazzi che hanno svolto la prova negli atenei settentrionali mentre tra i non idonei figurano soprattutto giovani meridionali, ben il 52%.

I 42mila studenti esclusi si preparano a ricorrere ai giudici per ottenere l’accesso dalla porta di servizio. Sono stati già annunciati centinaia di ricorsi per una serie di anomalie riscontrate durante la prova:
1) domande non proprio inedite
2)contingente dei posti riservati agli extracomunitari non sempre saturato
3) mancata sottoscrizione della scheda anagrafica
4) la domanda numero 16, considerata corretta con qualsiasi risposta segnata dai candidati

Per gli oltre 9mila studenti che ce l’hanno fatta in bocca al lupo per la lunga avventura che, tra laurea e specializzazione, durerà quasi dieci anni. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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