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Quattro chiacchiere con Silvia Brindisi per parlare del suo ultimo romanzo

Quattro chiacchiere con Silvia Brindisi per parlare del suo ultimo romanzo

La giovane scrittrice ha da poco pubblicato "Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore". Noi di #FacceCaso le abbiamo fatto qualche domanda per far

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La giovane scrittrice ha da poco pubblicato “Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore”. Noi di #FacceCaso le abbiamo fatto qualche domanda per farci raccontare al meglio questo suo lavoro.

-Raccontaci brevemente da dove hai tratto l’ispirazione per questo romanzo.

L’ ispirazione è nata dalla quotidianità di una realtà che c’è da sempre in ogni città, ovvero i senza fissa dimora. È una realtà importante, e ho voluto dar voce,e spero di esserci riuscite a queste persone, perché nessuno deve star solo e soprattutto se in difficoltà. Perché purtroppo la nostra società è troppo frenetica, e spesso fa trascurare le cose semplici, reali. Bisogna dare più importanza ai rapporti umani,senza pregiudizi.

-È, in un certo senso, un lavoro autobiografico? Insomma, quanto c’è di te nel racconto?

Girando per Roma, spesso ho visto e vedo queste realtà alle quali non sono mai rimasta indifferente. Sicuramente ho voluto scrivere emozioni, pensieri che ho avuto e che mi sono portata sempre dentro ed era ora di condividerle.
C’è molto di me nel racconto, sia quando parlo dell’incontro tra Mara e Antonio, e sia quando scrivo del rapporto di Mara con suo padre. Mio padre è stato un grande faro per me nella mia vita, e ho voluto esaltare appunto l’importanza del rapporto figlia/o con il padre.

-Uno dei protagonisti è un padre: come mai hai voluto dare così ampio spazio a questa figura?

Perché si parla spesso delle mamma, in una famiglia ma è necessario anche dare risalto anche al ruolo del padre, che è molto importante , sempre nella crescita insieme alla madre.

-Qual è stato l’incontro più importante della tua vita?

Gli incontri importanti sono stati: la mia famiglia, e i miei amici. Nella mia vita come scrivo nella dedica del mio libro ogni incontro può lasciare qualcosa di bello o no, l’importante sta a noi trarne il meglio.

-Tre parole con cui definiresti questo tuo libro

Le tre parole che userei per definire il mio libro sono: umano, emozionante e vero.

-Silvia, siamo giunti al termine di questa nostra intervista: lasci un saluto ai lettori di FacceCaso?

Ciao ragazzi, spero che leggerete il mio libro, e che vi emozionerà. Potete seguirmi su FB alla mia pagina “I miei libri” dove ci sono le varie novità e sul mio sito www.SilviaBrindisi.it!

Di _Riccardo Zianna_

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