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Il Vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo contro le telecamere nelle scuole

"Questo principio fa a pugni con l’idea di scuola che un’istituzione deve avere." #FacceCaso. Il Vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, assessore all’ed

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“Questo principio fa a pugni con l’idea di scuola che un’istituzione deve avere.” #FacceCaso.

Il Vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, assessore all’educazione, esprime il suo dissenso nei confronti delle telecamere nelle scuole. Ecco qui l’intervista rilasciata a Repubblica in merito a questa dichiarazione:

La Camera ha approvato la legge che introduce l’uso delle telecamere negli asili e nelle scuole dell’infanzia. Il Comune farà finta di niente?
“Intanto ho letto il testo della legge ed è malto diverso da come era arrivato. Sono state recepite molte osservazioni”.

Cosa è cambiato?
“L’articolo 1 parte dal riconoscimento del patto di corresponsabilità. C’è la finalità di contrasto e prevenzione, ma bisogna sempre fare i conti con il contesto. Il tema va inquadrato nell’ambito più ampio di chi ha responsabilità educative”.

Il Comune gestisce asili e scuole d’infanzia. Dovrà decidere come comportarsi.
“Siamo sensibilissimi alla materia. Ci sentiamo chiamati in causa e vogliamo stringere un patto forte con i genitori”.

I filmati dell’elementare di via Massaua hanno condotto all’inchiesta. La maestra cattiva è stata allontanata.
“Chiariamo un punto: la risposta non negativa sulle videocamere in sé. Se l’istallazione parte da un’indagine non mi sognerei mai di mettere in discussione la questione”.

Cosa può fare il Comune per prevenire?
“La partenza deve essere il patto di corresponsabilità, anziché innescare sistemi che delegittimano gli insegnanti. Occorre creare le condizioni affinché una maestra non possa arrivare a essere manesca”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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