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Lontani da casa – Guida semiseria per gli studenti fuorisede: ep. 2

Da fuorisede a fuorisede, ecco tutti i nostri disagi e qualche consiglio per superare le difficoltà. CAPITOLO SECONDO: IL CIBO Aaaaah il cibo, che don

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Pasta amore mio!

Da fuorisede a fuorisede, ecco tutti i nostri disagi e qualche consiglio per superare le difficoltà.

CAPITOLO SECONDO: IL CIBO

Aaaaah il cibo, che dono! Uno dei piaceri più belli della vita. Per tutti, tranne che per i fuorisede.

Sì perché cucinare vuol dire accendere il cervello ormai in standby dopo le lezioni del pomeriggio e mettersi lì, fare qualcosa. Cucinare vuol dire lavare. E quindi, come ci si nutre?

Mangiare fuori pranzo e cena? No, altrimenti i genitori tagliano la tanto agognata paghetta mensile; andare a casa di amici? Sì, ma non tutti i giorni, perché poi smetteranno di invitarvi. Per cui tre sono le cose: fare la spesa, aprire il pacco e accendere i fornelli!

La spesa.

Conad, Tigre o Carrefour? Di solito il discount, così qualche spiccio ce lo mettiamo pure da parte e se proprio vogliamo andare nei negozi che hanno le marche, solo cose in offerta, corredati di tessera fedeltà e sconto studenti.

Il pacco.

Che meraviglia ragazzi quando aprite il pacco o (come succede a me) la nonna vi allunga la carne o il sugo da mettere in valigia. “Appena arrivi a casa lo congeli” è la frase che sento più spesso in cucina la domenica pomeriggio quando io ho a momenti l’autobus per Roma (e ogni volta rischio di perderlo per far entrare conserve su conserve nel borsone) e mia cugina ha il treno per Milano. Pasta, carne, verdure, salse e qualche volta anche i dolci sono le sorprese che potrete trovare nel pacco di un fuorisede ed è regola non scritta ritrovarsi a casa del fortunato amico non appena l’avrà scartato.

La cucina.

AH AH. Vi dico che la mia coinquilina dopo un mese che vivevamo insieme (al primo anno, si capisce) ha festeggiato con me la sua prima frittata. #Annamobene
I piatti tipici offerti “chez fuorisedè” sono: pasta al pesto, al sugo o aglio e olio (che hanno il loro perché), hamburger, sofficini, crocchette di pollo o bastoncini findus e forse anche un po’ di gelato, se proprio siete fortunati.

In fondo però (ma proprio in fondo) le prime esperienze ai fornelli sono belle e sono quelle che più fanno ridere all’interno della convivenza. E se proprio cucinate male, niente, ordinatevi una pizza!

Di Benedetta Erasmo

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