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Alcohol History ep. 5: Refresh with a Mojito

Il percorso alla scoperta di storia e curiosità dal mondo dei cocktail fa una tappa a Cuba, dove si parlerà del leggendario Mojito. Sapete proprio tut

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Il percorso alla scoperta di storia e curiosità dal mondo dei cocktail fa una tappa a Cuba, dove si parlerà del leggendario Mojito. Sapete proprio tutto di uno dei vostri drink preferiti?

Quando il barista chiede che cosa vogliamo ordinare, almeno la metà delle volte non ci viene in mente nulla, nessuna idea di qualcosa in particolare che ci piacerebbe bere; poi però si affaccia una certezza, quel drink che piace quasi a tutti e il cui nome ci rimane impresso così bene da pronunciarlo, a levare ogni perplessità, e ordinarlo. Il Mojito spopola da ogni parte del mondo, è quello che si potrebbe definire un drink Pop, una star che si è affermata nei decenni sovrastando tutte le altre scelte.

Il Mojito

Crediamo di conoscerlo, di sapere da cosa sia composto, ma poi realmente chi ha la più pallida idea di dove sia venuto fuori? Anche per questo cocktail vale una regola spesso ripetitiva: la controversia della sua storia e creazione. Molti dubbi rimangono su chi lo abbia creato e testato per primo; alcuni hanno narrato che il prototipo fosse nato dalle mani di Sir Francis Drake, celebre pirata inglese, nel XVI secolo, che avrebbe mischiato l’aguardiente, rum invecchiato di bassa qualità, acqua, lime, la specie di menta hierbabuen e zucchero di canna. Da lì sarebbe partita la prima tradizione di quello che sarebbe diventato il mojito attuale.

Di tale storia però non si hanno molte certezze, soprattutto rispetto alla versione più tradizionale, che vede inventore Angel Martinez, proprietario e barman della celebre Bodeguita del Medio, locale de l’Havana frequentato anche da Hemingway, tra l’altro noto consumatore di questa bevanda, Salvador Allende e Pablo Neruda.

Quindi tale Martinez avrebbe utilizzato gli ingredienti reperibili nella sua isola, come il lime, medicinale dei navigatori, la yerba buena, questa erba caraibica ottima per la digestione, il rum da sempre associato ai pirati e agli uomini di mare ( il mare è proprio il legame più forte di questo drink) e macerando zucchero con yerba e lime avrebbe dato vita a uno dei più grandi successi alcolici di sempre.

Dal Novecento sarà comunque l’azienda di rum Bacardi a promuoverne l’utilizzo, associando ad esso il proprio marchio e facendolo diventare accessibile in ogni bar dei continenti.

Curiosità

Molte sono le storie anche intorno all’origine del nome: alcuni credono che sia legato al “mojo”, condimento della cucina cubana a base di aglio e agrumi, utilizzato per marinare, un’altra teoria associa l’origine al mojadito, parola che significa umido, mentre la terza associa il termine a “vudù mojo”, cioè incantesimo.
La freschezza della menta e il gusto deciso del rum suggeriscono di gustarlo freddo, motivo per cui d’inverso il gusto varia, anche perché la menta è meno matura, rendendo questo drink più amaro.

Ricetta

Andiamo ad analizzare due ricette, la prima proposta dall’IBA, come sempre, la seconda una versione europea più commerciale.
IBA

Longdrink:
-4 cl Rum bianco Cubano
-3 cl Succo di lime
-6 Foglie di menta
-2 cucchiai di zucchero bianco
-Soda water
Preparazione: mischiare le foglie di menta con zucchero e lime; aggiungere la soda e riempire il bicchiere con ghiaccio tritato. Aggiungere quindi i 4 cl di rum e guarnire il bicchiere con foglie di menta e una fetta di limone.

VERSIONE EUROPEA
Detto anche Mojito Sbagliato: zucchero e lime pestati sul fondo del bicchiere, aggiungere successivamente la menta premuta delicatamente, poi ghiaccio tritato e infine rum bianco.
P.s: Bevi responsabilmente, davvero!

Di Umberto Scifoni

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