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Ragazzi per il NO. Il DDL Boschi perde sul fronte giovanile

Vittoria del SÌ in crisi. I giovani potrebbero fare la differenza in questo referendum. Ogni giorno vedo sorgere un Comitato per il Sì da qualche part

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Vittoria del SÌ in crisi. I giovani potrebbero fare la differenza in questo referendum.

Ogni giorno vedo sorgere un Comitato per il Sì da qualche parte (anche in Kenya). I miei compagni di università si stanno battendo per la vittoria del fronte renziano.

Ma di cosa stiamo parlando? Del referendum costituzionale che chiama gli italiani a votare il 4 Dicembre.
In cosa consiste?

1. La Camera dei Deputati resterà intatta, 630 deputati eletti a suffragio universale dai cittadini;

2. Il Senato si riduce a 100 parlamentari (95 consiglieri regionali designati dagli elettori stessi a diventare senatori + 5 nominati dal Presidente della Repubblica);

3. Il CNEL verrà abolito, così come le province.

Tre punti sono troppo pochi per spiegarla tutta, ma questi sono le tre “rivoluzioni” più rilevanti.

(QUI le slides per capire meglio il DDL Boschi)

E qual è il problema?
Che il 76% dei giovani molto probabilmente voterà NO e che il cuore di questa riforma sono i più “anziani”. Infatti, i votanti SI tra i 55 e i 64 anni sono il 56% mentre dai 65 anni in su sono il 66%.

Inoltre, questa statistica segnala anche il divario tra chi ha un titolo di studio e chi no; rispettivamente i votanti che hanno il diploma superiore votano SI al 35% e NO al 65%. Mentre l’80% di chi non ha studiato si schiera a favore del Governo.

Vittoria scontata? Direi di no, sarà una bella battaglia. Ma di sorprese ne abbiamo avute tante oggi.

Di Benedetta Erasmo

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