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Un avvocato tedesco denuncia Facebook: Rimossi solo i post razzisti a scelta

Chan-jo Jun ha avviato un’azione legale capace di far mettere sotto inchiesta Mark Zuckerberg; accusa? Incitamento all’odio razziale in Germania. Quan

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Chan-jo Jun ha avviato un’azione legale capace di far mettere sotto inchiesta Mark Zuckerberg; accusa? Incitamento all’odio razziale in Germania.

Quanto più potere acquisisci, tanto più aumenta il rischio a cui vai incontro. Succede a uomini e non solo, pensiamo alle aziende, che man mano si ingrandiscono vedono variare il loro peso, la loro influenza e anche la critica ad esse rivolta. Facebook per esempio, da vera multinazionale del web, si trova spesso sotto l’occhio del ciclone per motivi di natura sociale o fiscale, in questo caso etica, perché nel Vecchio Continente i manager della società devono affrontare un’accusa di incitamento all’odio razziale.

A portarla avanti è stato Chan-jo Jun, avvocato tedesco, ha innescato un’indagine sostanzialmente sull’omissione di controllo di alcuni contenuti considerati xenofobi, omofobi o anti-categoria, in pratica il filtro di moderazione applicato da Facebook è giudicato parziale, una tantum a discrezione del social stesso.

Eppure Zuckerberg, in una recente visita a Berlino, aveva raccontato di avere proprio in Germania un team di 200 persone dedite a filtrare contenuti razzisti, ritenuti probabilmente insufficienti dal movente indagine e dalla giustizia tedesca, che ha infatti aperto un fascicolo inquisitorio contro Facebook.

Di Umberto Scifoni

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