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Lavoro nelle sedi Ue: quali ruoli, come entrare e quanto guadagnare

Lavoro nelle sedi Ue: quali ruoli, come entrare e quanto guadagnare

L’Organo Rappresentativo del Continente è sempre alla ricerca di candidati e assunzioni. Dai tirocini ai funzionari, passando per linguisti, tanti mes

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L’Organo Rappresentativo del Continente è sempre alla ricerca di candidati e assunzioni. Dai tirocini ai funzionari, passando per linguisti, tanti mestieri a cui un giovane può aspirare.

L’Ue è grande, articolata in tre sedi, Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo ( Francoforte per la BCE ) e ha quindi moltissimi impiegati, i cosiddetti “eurocrati”. E allora cosa c’è di meglio per un giovane, che non ha paura di oltrepassare i confini pur di lavorare, di una candidatura tra i posti di questo grande tentacolo governativo?

Esiste un ambiente di lavoro internazionale, dinamico e con grandi possibilità di crescita personale e professionale; addirittura un programma di mobilità interna rende facile spostarsi e cambiare occupazione, senza mai uscire dai “confini” Ue.

Istituzioni, Commissione, ma ancora Parlamento, Consiglio, Corte di Giustizia, dei Conti e moltissimi altri uffici, con miriadi di sedi sparse in tutto il mondo. Insomma, possibilità di assunzione, con 40 mila occupati dei paesi 28 membri, sono molte, ma quali sono i principali requisiti? Ovviamente essi variano a seconda del grado di posizione e delle competenze richieste, ma una base fondamentale è conoscere una lingua a livello B2/C1 oltre quella di provenienza. 

Altra nota importante è che per certi ruoli non serve neanche possedere una laurea, soprattutto se dotati di altre skills, corrispondenti al posto offerto.

Ecco alcune delle principali posizioni, con rispettive possibilità di guadagno:

Tirocinante; 1.200 posti l’anno, ma dall’Italia le richieste sono alte. Uno stage in quasi tutte le istituzioni europee, ma anche la possibilità di essere inviati nelle delegazioni Ue fuori dal continente per nove mesi. N.B: tirocini retribuiti sui mille euro al mese.

Assistente parlamentare; portaborse, sì, ma quante opportunità di carriera e conoscenze! 751 deputati, 751 assistenti, preparare materiale, lavori in commissione, ma soprattutto legami stretti con il mondo europolitico. Lo stipendio è stabilito dal deputato, ma con un’esperienza così…

Linguista freelance; molto richiesti, data la varietà linguistica di quell’ambiente, ma serve tanta dedizione e passione. L’Ue richiede inoltre la frequenza ai corsi per interprete e precedenti esperienze professionali.

Agente contrattuale; contratti di 5 anni, convertibili a indeterminato, o in sostituzione di un collega. Si tratta di un impiego manuale o di supporto amministrativo, insomma la vera burocrazia. La paga va dai 1.600 euro ai 5.800.

Funzionario permanente; assunti a tempo indeterminato, si divido in amministratori, assistenti, segretari e commessi. È senza dubbio la carriera più prestigiosa e richiesta, ma per candidarsi basta partire da studi secondari e precedenti esperienze lavorative. Lo stipendio va dai 2.300 euro al mese per un neoassunto ( segretario ) ai 16000 di un amministratore con il grado più alto. Se aggiungiamo indennità di dislocazione, assegni familiari e altro, la posizione non puù che far gola ( un concorso l’anno ). Not bad.

Di Umberto Scifoni

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