Mentire sui social per sentirsi meglio: lo fa 1 su 10

Le piattaforme utilizzate sempre più per mettersi in mostra, guadagnare like e autocelebrarsi. È questo il principale scopo di molti utenti, che non r

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Le piattaforme utilizzate sempre più per mettersi in mostra, guadagnare like e autocelebrarsi. È questo il principale scopo di molti utenti, che non rappresenta però la propria realtà.

Kaspersky Lab, uno dei più importanti produttori di anti-virus al mondo, ha condotto un’analisi sul mondo del web, e in particolare gli utenti delle piattaforme social. L’indagine ha prodotto un risultato in particolare, che ben evidenzia la questione psicologica che produce internet al giorno d’oggi: un utente su 10 non è sincero sui social, solo per prendere più like, ossia maggiore visibilità per ciò che si pubblica. Un altro 9% del campione sembra sempre più propenso a rinunciare, sempre per questo scopo alla propria privacy, addirittura nudi, dato in crescita per gli uomini.

Ma è la finzione che regna sovrana, dato che anche se in minoranza, il dato mostra come ognuno di noi voglia apparire sempre più virtualmente, piuttosto che essere se stessi e vivere la propria vita nel mondo reale. Mentire sui luoghi in cui ci si trova, sulle foto, sulle opinioni, un giro di menzogne che presuppongono la caccia al mi piace e ai followers. Incredibilmente sono più gli uomini, il 24%, a preoccuparsi della popolarità e ad arrabbiarsi di conseguenza, contro il 17% delle donne.

Si conclude con il General Manager di Kaspersky Lab, Morten Lehn, che afferma: “Nella loro ricerca di approvazione sociale, le persone hanno smesso di vedere la differenza tra ciò che può essere condiviso e ciò che dovrebbe rimanere privato. È importante proteggere se stessi e la privacy altrui. L’indagine mostra che il 58% delle persone si sente infastidita quando compaiono foto, postate dagli amici, che non vorrebbero fossero rese pubbliche. Gli utenti dovrebbero diventare più consapevoli e informati riguardo le informazioni che condividono sui social media e installare software per la sicurezza sui propri device per proteggere se stessi e le persone care dalle cyber minacce”.
Il virtuale sta modificando la percezione della realtà per ogni persona, e sempre più le cose concrete sfuggono di mano.

Di Umberto Scifoni

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