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Caos nella scuola Negri di San Siro: preside al centro del mirino

Caos nella scuola Negri di San Siro: preside al centro del mirino

Sono moltissimi i genitori che hanno portato via i propri figli a causa di un clima invivibile. Tutta colpa della preside? #FacceCaso. Un ragazzino di

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Sono moltissimi i genitori che hanno portato via i propri figli a causa di un clima invivibile. Tutta colpa della preside? #FacceCaso.

Un ragazzino di 11 anni è stato fatto uscire da scuola durante la pausa pranzo perché aveva la ‘schiscetta’ senza avvisare la famiglia. E’ accaduto alla scuola media Negri, San Siro, in una delle cinque scuole dell’istituto Calasanzio.

“Almeno una telefonata dalla scuola potevano farmela, si tratta della sorveglianza di un minore. Avevo raccomandato a mio figlio di rimanere nell’istituto. La circolare inviata a casa dai ragazzi autorizzazione a uscire, non parlava di obblighi. Un insegnante ci ha detto che era possibile restare in classe” ha raccontato il papà allo studente.

La preside Luisa Martiniello al centro del mirino. Sono moltissimi i genitori che hanno portato via i propri figli a causa di un clima invivibile. Dall’arrivo della preside è scattata il no alle feste di fine anno scolastico, un registro da firmare per chi entra ed esce, il divieto di usare il cortile scolastico per non parlare della sospensione delle prove dell’orchestra degli ex studenti nei locali della scuola.

“Una decina di persone che parla non rappresenta la voce di 2.500 genitori. Cerco di applicare le norme. Il cortile è chiuso perché manca un documento di collaudo dopo i lavori conclusi nel 2014. Il registro? Serve a regolare il flusso di persone. Il divieto alle torte da casa? Introdotto dopo la lamentela della mamma di uno studente celiaco. E a ostacolare le prove dell’orchestra era un problema di burocrazia, ora superato. I genitori avrebbero dovuto avvisarci, non lo hanno fatto. Ho già spiegato al provveditorato, ci siamo confrontati anche con Milano Ristorazione sul comportamento da adottare e il ministero ha mandato una nota. I detrattori non raccontano i dati positivi. Dalle nuove iniziative con le onlus ai corsi di cinese e russo, sono progetti importanti in una scuola di integrazione come la nostra. Lavoriamo per il bene dei ragazzi” risponde così alle accuse la preside Martiniello. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

 

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