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L’Università di Siena parla inglese e diventa sempre più internazionale

L’Università di Siena parla inglese e diventa sempre più internazionale

Il 7% degli iscritti proviene da 100 paesi diversi. #FacceCaso. Con 13 corsi di laurea interamente in inglese che dal prossimo anno diventeranno 16,

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Il 7% degli iscritti proviene da 100 paesi diversi. #FacceCaso.

Con 13 corsi di laurea interamente in inglese che dal prossimo anno diventeranno 16, l’Università di Siena si fa sempre più internazionale. I corsi sono aperti a tutti, ma il 50% degli studenti che scelgono di frequentarli sono stranieri. Requisito minimo per accedervi? Almeno il livello B2 di inglese.

“Il 7% degli iscritti (più di 1000 studenti) proviene da 100 paesi diversi: arrivano da Europa, Africa, Asia, America e Australia, una percentuale al di sopra della media nazionale, che è intorno al 4%. Guardando gli iscritti al primo anno della laurea magistrale, superiamo il 15%. Negli ultimi anni i corsi sono raddoppiati. Ci siamo posti tre obiettivi: attirare più studenti internazionali dando anche la possibilità a chi fa l’Erasmus di avere una maggiore scelta, creare classi miste e multiculturali nelle quali ci si possa confrontare e infine, dar modo agli studenti italiani di rafforzare la lingua per aprirsi nuove opportunità lavorative” spiega il rettore Francesco Frati a Repubblica Firenze.

Tolti i Politecnici, l’Università di Siena è l’ateneo con la più alta percentuale di studenti stranieri iscritti alle lauree magistrali, ma dallo scorso anno con la prima laurea triennale interamente in inglese, “Economics and banking (Economia e banca) si sono raggiunte le 50 iscrizioni, metà stranieri e metà italiani. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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