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Dark social: condivisioni private per capire il cliente, la nuova frontiera del marketing

Dark social: condivisioni private per capire il cliente, la nuova frontiera del marketing

Dark social e comunicazione, scopriamo un po’ di che si tratta. Se vi dicessi Dark Social cosa vi verrebbe in mente? Niente eh?! Eppure ha uno dei

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Dark social e comunicazione, scopriamo un po’ di che si tratta.

Se vi dicessi Dark Social cosa vi verrebbe in mente?
Niente eh?!

Eppure ha uno dei valori più alti nei dati che riguardano lo sharing online, circa l’84%.

È molto semplice da spiegare: avete presente quando trovate su un qualche social o sito qualcosa che vi interessa e mandate al link a uno dei vostri amici per farglielo vedere invece di condividerlo direttamente? Bene, quello è il Dark Social.

“Dark” non perché ha qualcosa di oscuro ma semplicemente perché è molto più difficile da rintracciare rispetto ad una normale condivisione, visto che avviene tramite chat privata. E infatti, secondo un’analisi che conferma l’innalzamento del “social oscuro” è il fatto che la maggior parte del clickback (ovvero il click sul link ricevuto) proviene da un cellulare o da un dispositivo mobile, e corrisponde circa al 62%.

Tutto questo per dire che? Essenzialmente che chi usa i Big Data per il marketing dovrebbe stare più attento a questo dato piuttosto che alle condivisioni sulle bacheche, perché rispecchiano molto meglio gli interessi dei consumatori.

Se vi interessa (come a me d’altronde) la comunicazione, tutto ciò è una figata!

Di Benedetta Erasmo

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