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Giustizia fatta all’Università di Chieti: interdetti rettore e direttore generale

Giustizia fatta all’Università di Chieti: interdetti rettore e direttore generale

A muovere l’accusa d’abuso d’ufficio è stato il professor Luigi Capasso. #FacceCaso. Carmine Di Ilio, primo professore dell’Università di Chieti e Pe

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A muovere l’accusa d’abuso d’ufficio è stato il professor Luigi Capasso. #FacceCaso.

Carmine Di Ilio, primo professore dell’Università di Chieti e Pescara, e il suo potente e inviso dg, Filippo Del Vecchio, sono stati interdetti.

A deciderlo è stato il giudice per le indagini preliminari Antonella Radaelli dopo aver valutato l’accusa di abuso d’ufficio mossa dal professor Luigi Capasso.

Il docente era stato vittima della revoca, senza preavviso, dalla nomina nel Cda, dopo che il componente aveva denunciato un appalto sospetto per la conversione dell’ex Caserma Bucciante.

Grazie ad un’iniziativa dell’associazione a delinquere, l’Università di Chieti-Pescara lo scorso maggio, era diventata famosa in passato per aver laureato in un lontano passato 411 diplomati abiusivi. Roba da matti.

Decaduti Di Ilio e Del Vecchio, ora nell’ateneo si insedierà il decano dei professori, Michele Vacca in qualità di pro rettore vicario.  Per quanto riguarda le nuove elezioni, si sfideranno lo stesso professor Luigi Capasso, autore dell’esposto che ha fatto esplodere la vicenda, il docente di Psicologia Liborio Stuppia, il direttore di Lettere Stefano Trinchese, Sergio Caputi, Paolo Fusero e Leonardo Mastropasqua. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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