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Bologna: l’Istituto Salvemini e l’integrazione

Bologna: l’Istituto Salvemini e l’integrazione

Gli studenti scrivono una canzone rap per il compagno di classe Luca. Integrazione fra i banchi di scuola. #FacceCaso. Luca ha 21 anni ed è affetto d

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Gli studenti scrivono una canzone rap per il compagno di classe Luca. Integrazione fra i banchi di scuola. #FacceCaso.

Luca ha 21 anni ed è affetto dalla sindrome della “X fragile”, malattia genetica che comprende, tra i sintomi, tratti autistici.

La sua classe oggi gli ha dedicato una serenata rap, inno all’integrazione tra i banchi in un istituto che accoglie una sessantina di ragazzi disabili, all’avanguardia nell’inclusione.

“Sei anni miracolosi – dice la mamma Stefania Nanni mio figlio al Salvemini è diventato un’altra persona: tranquillo, con una capacità di autocontrollo e di relazione inimmaginabili”. I compagni di classe hanno voluto salutarlo in un modo speciale, facendo tutto in casa: dalla sceneggiatura, alla produzione, al montaggio.

“Luca si esprimeva con brevi frasi molto sconnesse, chi gli stava vicino faticava a capirne il significato, ma poi, pazientemente, tutti coloro che hanno iniziato ad ascoltarlo col cure sono entrati in relazione con lui” osserva il preside Carlo Braga.

È da qui che nasce la canzone, candidata al premio Pontiggia, musicata, cantata e ballata dagli studenti. A suonare il violino nel video, l’insegnante di sostegno che ha composto la parte strumentale. E Luca? Nel video interpreta se stesso col suo mondo pieno di cose strane. Un uomo libero che salirà sul palco per prendersi gli applausi quando il video sarà presentato a scuola. Bella storia. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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