UniTorino: sconti sulle tasse universitarie, ma non per i fuoricorso

UniTorino: sconti sulle tasse universitarie, ma non per i fuoricorso

Un trauma per gli studenti, visto che ll’ateneo non aveva mai trattato in modo diverso chi era in ritardo con gli studi. #FacceCaso. L’ultima legge d

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Un trauma per gli studenti, visto che ll’ateneo non aveva mai trattato in modo diverso chi era in ritardo con gli studi. #FacceCaso.

L’ultima legge di Stabilità ha introdotto lo “Student Act”, un pacchetto di norme che prevede esenzione e sconti per gli allievi con redditi bassi, purché non siano rimasti troppo indietro con lo studio. Chi è in ritardo infatti, pagherà come tutti gli altri e a tenerne conto ci sarà anche l’Università di Torino.

La questione è piuttosto spinosa da affrontare:

gli studenti con meno di 13mila euro di reddito Isee non devono pagare tasse a condizione che chi si iscrive al secondo anno abbia ottenuto almeno 10 crediti formativi entro il 10 agosto del primo anno accademico mentre gli anni successivi tocca prenderne 25 nei 12 mesi che precedono il 10 agosto in questione.

Insomma, ci tiene a precisare la vice rettrice del’Università: “Non si tratta di alzare le tasse a chi rimane indietro, ma di abbassarle agli altri”. Dura da digerire per gli studenti, visto che l’Università di Torino non aveva mai trattato in modo diverso chi era in ritardo con gli studi. Le nuove norme rischiano di costringere l’ateneo a rivedere un po’ tutto il sistema di tassazione. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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