L’idea è dell’Anpal, che ha deciso di mettere a lavoro 1.000 tutor, uno per ogni cinque istituti. #FacceCaso. Per aiutare la scuola a dialogare con i
L’idea è dell’Anpal, che ha deciso di mettere a lavoro 1.000 tutor, uno per ogni cinque istituti. #FacceCaso.
Per aiutare la scuola a dialogare con il mondo delle imprese e combattere la disoccupazione giovanile, nasce una nuova figura professionale: il tutor dei rapporti tra scuole e imprese. L’idea è dell’Anpal, che ha deciso di mettere a lavoro 1.000 tutor, uno per ogni cinque istituti.
Con la riforma Scuola-lavoro, questo compito era stato assegnato agli insegnanti, col passare del tempo ci si è resi conto della necessità che un ruolo così delicato venga ricoperto da una figura ancora più specifica e professionale.
I compiti del tutor sono tre:
- Riuscire a parlare con le imprese e monitorare i fabbisogni del personale.
- Orientare gli studenti durante l’ultimo anno di frequenza scolastica.
- Prendersi carico delle procedure burocratiche che intercorrono tra scuola e impresa.
Il reclutamento avverrà in maniera graduale e le spese saranno coperte interamente dai fondi europei esistenti. #FacceCaso.


COMMENTS