Chilometro D: una corsa per una buona causa!

Chilometro D: una corsa per una buona causa!

Sabato prossimo si svolgerà a Roma una maratona di beneficienza organizzata da alcuni studenti di medicina della Sapienza. Sabato 13 maggio prenderà

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Sabato prossimo si svolgerà a Roma una maratona di beneficienza organizzata da alcuni studenti di medicina della Sapienza.

Sabato 13 maggio prenderà il via una corsa molto speciale.

Gli studenti di medicina del canale D del Policlinico Umberto I di Roma infatti hanno organizzato, per il terzo anno consecutivo, una maratona a scopo benefico, che prende il nome appunto di Chilometro D.

Foto di Domenico Silvestri

I ragazzi del comitato organizzativo, con il patrocinio del policlinico Umberto I, della Sapienza e del sistema sanitario del Lazio, e con la collaborazione del SISM, Segretariato Italiano Studenti Medicina, si sono dedicati con passione e dedizione ad organizzare tutto.

Foto di Domenico Silvestri

I partecipanti cominceranno a radunarsi per le 14,30-15,00 e successivamente inizierà la maratona. La location sarà Villa Ada (punto di ritrovo penisola sul laghetto) a Roma e tutti, studenti e non, sono invitati a partecipare.

La partecipazione prevede la donazione minima di 2€, chei potranno essere consegnati direttamente agli organizzatori (sia nei giorni precedenti all’evento che sabato stesso) oppure potranno essere versati tramite un pagamento online.

Foto di Domenico Silvestri

Il ricavato verrà devoluto ai Servizi Sociali del Policlinico Umberto I ed al centro di diabetologia pediatrica, sempre dell’Umberto I.

Sarà presente durante la maratona anche un’ambulanza. L’obiettivo della corsa, oltre alla raccolta fondi, è anche quello di sensibilizzare tutti per quanto riguarda la donazione degli organi e del sangue e per questo saranno presenti il centro trasfusionale del Policlinico, AdSpem ed AIDO. Terzo importante scopo della maratona sarà anche quello della socializzazione fra partecipanti, creando un questo modo un momento di condivisione.

Foto di Domenico Silvestri



Abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola con una delle ragazze, che insieme ai suoi volenterosi colleghi, si sta occupando dell’organizzazione della Chilometro D, Chiara Saburri. Ecco cosa ci ha raccontato.

  • Come è nata l’idea di questa bella iniziativa, giunta ormai alla sua terza edizione?
    La Chilometro D nasce due anni fa dall’idea di alcuni ragazzi, appassionati di corsa e studenti di medicina, del canale D. Hanno organizzato questa corsa ed a qualcuno è venuto in mente di raccogliere simbolicamente dei soldi da devolvere in beneficienza (2 euro a testa). La voce poi si è diffusa e l’anno successivo anche altri canali hanno partecipato. Quest’anno l’organizzazione si è notevolmente ampliata rispetto agli anni passati, anche perché è il primo anno in cui è coinvolto anche il SISM, che collabora con noi.
  • Cosa spinge te e i tuoi colleghi a dedicare il vostro tempo all’organizzazione della maratona?
    La Chilometro D è un evento che è nato fra di noi, è qualcosa che abbiamo a cuore. Sta crescendo e si sta ampliando e noi ne siamo molto orgogliosi. Se dovessi dirti cosa ci spinge a fare tutto ciò in una sola parola ti direi ENTUSIASMO. L’entusiasmo è nello stare insieme e nell’organizzare qualcosa che abbia uno scopo così bello.
  • Quali sono state le difficoltà maggiori che avete incontrato, se le avete incontrate, nella realizzazione di questo progetto?
    Le maggiori resistenze le abbiamo incontrate da parte degli enti locali che non sono stati affatto chiari nel farci capire come avremmo dovuto procedere per ottenere determinate licenze. La burocrazia ci ha remato contro in molti modi. Per fortuna ci sono state anche persone che, in tutto questo marasma burocratico, hanno preso a cuore la nostra iniziativa e ci hanno dato una mano.
  • Come vi sembra che stiano andando le adesioni rispetto agli altri anni? Che aspettative e speranze avete in merito?
    Purtroppo l’affluenza è sempre un po’ incerta fino all’ultimo. Lo scopriremo solamente sabato. La cosa importante per noi non è solamente la corsa, ma quello che c’è dietro, e cioè tutte le donazioni che sono state già fatte durante questi mesi dai ragazzi intenzionati a partecipare e a donare.

Insomma ragazzi, anche se siete un po’ sfaticati e poco inclini alla corsa, sarà sicuramente bello prendere parte all’evento perché, in questi casi come non mai, l’importante è partecipare.

#FacceCaso

Di Sara Fiori

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