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Contenuti sui social, ecco in base a cosa ci appaiono

Contenuti sui social, ecco in base a cosa ci appaiono

Il Guardian ha diffuso le regole utilizzate da Facebook per mostrarci i contenuti sulla bacheca. Tutti i sistemi utilizzati dai moderatori, ora svelat

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Il Guardian ha diffuso le regole utilizzate da Facebook per mostrarci i contenuti sulla bacheca. Tutti i sistemi utilizzati dai moderatori, ora svelati.

Perché certi contenuti si e certi post no? Ce lo siamo chiesti tutti osservando la nostra newsfeed di Facebook. Questa foto appare, quel video no, eppure ho messo likes alle loro pagine.
Lo abbiamo detto tante volte, ci sono degli algoritmi dietro, ma ora il giornale inglese Guardian ha svelato secondo quali criteri i moderatori agiscono nelle nostre bacheche.

“Facebook Files” è il nome, presentato come scandalo del momento. I documenti soffiati rappresentano l’elenco di procedure e regole usati dagli addetti del social per filtrare i contenuti prodotti ogni secondo.

Come comportarsi di fronte a contenuti violenti, al sesso, alla pornografia, al terrorismo, ai fake. Quale post potrebbe produrre segnalazione, e quindi meglio non mostrare proprio, cosa far vedere in maniera defilata e cos’ altro invece palesare subito sotto gli occhi. Certo, non possiamo parlare di vera e propria manipolazione propagandistica, ma data la scelta effettuata dall’alto… poco ci manca!
Alcuni criteri sono strani. Ad esempio gli abusi non sessuali sui minori vanno eliminati solo se costituiscono esaltazione della violenza o sadismo. Ma ancora video con morti rimossi tutti senza esclusione alcuna.

Se si hanno più di 100000 followers, in quanto personaggio pubblico, si hanno meno restrizioni.
Quindi quando entrate su Facebook e non trovate le cose che potrebbero interessarvi, pensate che magari sono stati i moderatori ad allontanarvele, meglio andarle a cercare…

Di Umberto Scifoni

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