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Tanti investimenti giusti nell’ambito sbagliato: le colpe dell’Università

Tanti investimenti giusti nell’ambito sbagliato: le colpe dell’Università

I rettori come imprenditori, come far tornare l’Università uno stimolo verso il futuro con investimenti mirati a far crescere davvero il sistema.. Sa

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I rettori come imprenditori, come far tornare l’Università uno stimolo verso il futuro con investimenti mirati a far crescere davvero il sistema..

Sapete quanto spende lo Stato italiano per l’Università? Poco, questo è sicuro. Pochissimi, infatti, sono anche gli investimenti. Precisamente, infatti, eroga circa 6.5 Miliardi di euro l’anno che non sono niente in confronto, ad esempio, ai 26 Miliardi che spende la Germania. C’è un problema però, quello della costruzione.

In che senso?

  • Costruire nuove sedi
  • utilizzare nuove aree della città per ingrandire l’ateneo.

Si pensi ad esempio all’Università di Pavia che ha appena varato cinque piani edilizi per un totale di 34 Milioni di Euro. Ne avevamo parlato QUI.

Ciò non toglie che l’utilità molto spesso di strutture nuove, innovative ed attrezzate possa migliorare la qualità dello studente stesso, ma è necessario investire così tanto?

Si pensi a valorizzare la didattica e la ricerca forse; pensate che in Italia, nelle università pubbliche si può assistere tranquillamente alle lezioni non essendo iscritti e allo stesso modo si può accedere alle varie biblioteche.

Sono libertà che vanno valorizzate e su cui vale la pena investire!

Meno imprenditori, più rettori. L’università è un luogo di formazione ma anche di aggregazione e di sviluppo; i professori non sono manager e gli studenti non sono clienti. Bisognerebbe iniziare a lavorare un po’ di più sul futuro ma non in maniera sterile, rendendo le università il luogo migliore in cui passare gli anni dello studio e della crescita.

I servizi sono molto spesso scarsi e tutti ne risentono, d’altronde questi “tutti” saranno la classe dirigente del futuro, no?!

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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