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L’epoca delle relazioni online e le app di incontri

L’epoca delle relazioni online e le app di incontri

Come gestire l’amore ai tempi dello smartphone tra curiosità e pregiudizio. Tema controverso quello delle app di incontri. Ognuno ha una propria perc

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Come gestire l’amore ai tempi dello smartphone tra curiosità e pregiudizio.

Tema controverso quello delle app di incontri. Ognuno ha una propria percezione ed una propria idea al riguardo. C’è chi non le scaricherebbe mai, chi le usa senza frasi problemi e chi ci passa le giornate ma non lo vuole ammettere.

La verità è che la nostra società, specialmente in Italia, fa ancora tanta fatica ad accettare questo nuovo modo di fare conoscenze.

Io personalmente non ne ho mai scaricata una, l’idea non mi è mai risultata molto attraente e non ne ho mai sentito il bisogno. Fino ad un anno fa circa, consideravo quella dei siti d’incontri una realtà completamente diversa e lontana dalla mia. Ma mi è bastato aprire gli occhi ed affrontare l’argomento con varie persone per rendermi conto che così non è.

In particolare mi sono accorta che fuori dall’Italia questo tipo di applicazioni, in particolare Tinder, sono molto più usate. Anzi, a dire il vero non so se siano effettivamente più usate, ciò che è sicuro è che le persone non si vergognano a parlarne e quindi non lo tengono nascosto.

Devo ammettere che all’inizio ho fatto difficoltà a capirne il senso e a comprendere veramente cosa spingesse dei ragazzi a cercare delle relazioni tramite un’applicazione. Poi ho cercato di togliermi dalla testa il pregiudizio che nutrivo nei confronti di questo tipo di approcci e ho smesso di giudicare chi li sceglie.

Ho notato, per esempio, che le app di incontri si rendono utilissime per coloro che viaggiano per lavoro, coloro che spesso sono costretti a trasferirsi da un capo all’altro della terra e devono ricostruirsi una vita ogni volta. Ma non solo, queste app sono utili per i timidi, per coloro che fanno più fatica a dichiararsi, o per chi semplicemente preferisce avere un primo approccio per messaggio piuttosto che dal vivo.

Insomma, io penso che la tecnologia stia cambiando le nostre vite in tutti i sensi, a partire dalle sciocchezze di tutti i giorni, e perché no, anche il modo di fare nuove conoscenze. Penso che nessuno si metterebbe a giudicare negativamente un’applicazione che aiuta nel fare la spesa, e allora perché giudicare un’applicazione che renda la vita più semplice a coloro che fanno più fatica nelle relazioni personali?

Certo, il fatto di non aver mai visto una persona dal vivo potrebbe costituire un pericolo. Infatti è fondamentale per chi sceglie questi tipi di approcci prestare la massima attenzione, anche se queste applicazioni sono sempre più caratterizzate da modalità che permettono a chi le usa di difendersi da eventuali pericoli.

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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