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Presidi, è emergenza: il sindacato minaccia nuove manifestazioni

Presidi, è emergenza: il sindacato minaccia nuove manifestazioni

La situazione è preoccupante: sempre meno dirigenti scolastici, sempre più compiti e complicazioni. L’ANP, il sindacato dei presidi italiani, dopo av

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La situazione è preoccupante: sempre meno dirigenti scolastici, sempre più compiti e complicazioni.

L’ANP, il sindacato dei presidi italiani, dopo aver consultato i dati del D.M. del 7 luglio 2017, ha stabilito che un problema non insignificante incombe sulle scuole italiane.

Il documento infatti conferma che il numero dei dirigenti scolastici è diminuito di 78 posti e che, considerando i 467 pensionamenti, le reggenze arriveranno a 1900 nel prossimo anno. In seguito a queste cifre, l’ANP conferma lo stato di mobilitazione che aveva portato ad una manifestazione lo scorso 25 maggio, a cui avevano partecipato quasi tremila presidi.

Questi, infatti, a quanto scrive il sindacato, non hanno strumenti e mezzi ormai necessari per far fronte alle procedure valutative e alle procedure di chiamata diretta, troppe da sbrigare nel solo mese di agosto.

I presidi, secondo l’ANP, prevedono bassi compensi e problemi legati a quei dirigenti che saranno chiamati ad occuparsi di altri istituti.

Anche dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi ne mancheranno 1.700 e nel 2018 si potrebbe arrivare a 2000 posti vacanti.

Il fatto che la digitalizzazione degli istituti non abbia ancora a pieno preso piede e che invece la “Buona scuola” abbia reso più difficili e impegnative le questioni burocratiche rende la situazione ingestibile, ragion per cui si rischieranno (e sono state promesse) presto nuove manifestazioni e mobilitazioni.

#FacceCaso

Di Alessandro Luna

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