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Piemonte da urlo: è suo il primato per le scuole aperte d’estate

Piemonte da urlo: è suo il primato per le scuole aperte d’estate

Torino è in testa con 120 istituti nella graduatoria finale. Una bella novità dal mondo scolastico. Specialmente in Piemonte. Per una volta, non parl

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Torino è in testa con 120 istituti nella graduatoria finale.

Una bella novità dal mondo scolastico. Specialmente in Piemonte. Per una volta, non parlare solamente di assunzioni che non arrivano mai o di professori mal pagati, ci rende felici.

Il progetto “la Scuola al centro” finalmente vede la luce. Sono usciti i risultati del bando lanciato dal Ministero lo scorso autunno, con l’obiettivo di ampliare l’offerta formativa e contrastare la dispersione scolastica.

Un fenomeno preoccupante che interessa il 17,6% dei giovani in Italia, circa 750.0000 ragazzi, contro una media europea del 12,8%.

Tra i 4.633 edifici scolastici vincitori ci sono ben 224 istituti del Piemonte, che ottengono finanziamenti per oltre 8 milioni di euro.

L’iniziativa fa seguito alla sperimentazione avviata nel 2016 con l’apertura straordinaria, in estate, nei quartieri più difficili di Milano, Roma, Napoli, e Palermo.

Il ministro Valeria Fedeli ha sottolineato, come sia importante proporre un modello di scuola come punto di riferimento delle comunità territoriali, a partire dalle ragazze e dai ragazzi e dalle loro famiglie. Saranno loro, infatti, attori principali nella realizzazione di numerose attività: sport, musica, lingue straniere, e innovazione digitale sono il piatto forte.

Fondamentale è che le attività proposte non vengano troppo “scolasticizzate” causando una situazione di rifiuto o poca motivazione da parte degli studenti .

Sotto questo punto di vista, l’attenzione significativa alle attività sportive che si è intenzionati a dare è molto importante, dato il ruolo sempre più marginale che l’attività fisica sta assumendo.

Un deciso passo in avanti verso un’idea di scuola inclusiva e innovativa, che si occupi non solo di educare in senso stretto, ma anche di migliorare la vita sociale degli studenti.

Una proposta che ho da fare riguarda la tanta bistrattata ora di educazione civica, oramai relegata nel dimenticatoio ma quanto mai preziosa. Perché non inserirla nell’offerta formativa estiva restituendole valore ?

#FacceCaso

Di Luca Pennacchia

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