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Detenuto di Rebibbia diventa dottore di ricerca senza mai uscire dal carcere

Detenuto di Rebibbia diventa dottore di ricerca senza mai uscire dal carcere

Il detenuto Alessandro diventa dottore con uno studio su “Rieducazione, formazione e reinserimento sociale dei detenuti”. #FacceCaso. Un detenuto del

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Il detenuto Alessandro diventa dottore con uno studio su “Rieducazione, formazione e reinserimento sociale dei detenuti”. #FacceCaso.

Un detenuto del carcere di Rebibbia ha conseguito la laurea in Sociologia con dottorato in Ricerca della Sapienza frequentando i corsi dal carcere.

Alessandro in una lettera personale scritta al Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasia scrive. “Sono il primo detenuto in un carcere italiano ad aver conseguito un dottorato di ricerca senza essere mai uscito dal carcere”.

Alessandro si è laureato con lode in Sociologia dell’Università degli studi di Roma La Sapienza nel 2013 con la tesi “Il lavoro rende liberi. Etnografia del ‘mondo’ carcere”.

Dopo il primo ciclo di studi ha continuato a studiare partecipando al corso di dottorato di ricerca in Sociologia e scienze applicative attivato dall’Università di Roma La Sapienza. La discussione della dissertazione finale è stata il 23 febbraio 2016.

“Rieducazione, formazione e reinserimento sociale dei detenuti. Uno studio comparativo ed etnografico dei detenuti rientrati nella categoria ‘Alta sicurezza’ in Italia: percorsi di vita, aspettative e reti sociali di riferimento”.

Stefano Anastasia si è complimentato con Alessandro definendo la sua impresa “Un bellissimo traguardo. Se studiare all’interno del carcere è complicato, seguire un corso di dottorato lo è ancora più, per la reale difficoltà di accedere ad adeguati strumenti di ricerca. Complimenti ad Alessandro, quindi, che è riuscito a portare a termine un percorso così arduo con grande determinazione”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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