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Tutti i misteri sulla nascita di Telegram

Tutti i misteri sulla nascita di Telegram

Dietro l’invenzione dell’app di messaggistica Telegram ci sarebbe una storia inedita. Scopriamo quale origine ha portato la sua nascita. Telegram per

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Dietro l’invenzione dell’app di messaggistica Telegram ci sarebbe una storia inedita. Scopriamo quale origine ha portato la sua nascita.

Telegram per natura nasconde il mistero. Un’app nata per avere conversazioni per maggiore riservatezza rispetto a Whatsapp, ma che proprio di riservatezza si parla in merito alla sua creazione.
Fondata dai fratelli Durov, Pavel e Nikolaj, l’origine dell’app venne con una causa per ingiusto licenziamento intentata contro i due fratelli da tale Anton Rozenberg. Quest’ultimo lo scorso 18 settembre ha proprio pubblicato un resoconto completo su questo tema.

Lui, ex direttore tecnico di Vkontakte e delle operazioni speciali di Telegram, ha raccontato del rapporto con Nikolaj. Sin dall’infanzia nacque un’amicizia forte: Olimpiadi di matematica, Università statale di San Pietroburgo, vacanze insieme.
Da questa amicizia nasce la colaborazione tra i due per Telegram. Si scoprì però che Durov lo odiava da tempo perché egli ama, non ricambiato, la sua ragazza e futura moglie.
Tra litigate e richieste di dimissioni, quest’ultimo si rifiuta e viene licenziato per “assenteismo”.

A tal punto la denuncia con causa contro Telegraph, società in cui è “formalmente” dipendente. A detta di Rozenberg sarebbe controllata dallo stesso Pavel Durov che invece smentisce.
Telegraph chiede risarcimenti a lui per 100 milioni di rubli ( violazione clausola riservatezza ), ma lui insiste dichiarando la stessa entità tra questa e l’app.
Perché è significativo fare questo raffronto? Perché ciò metterebbe dubbi sull’indipendenza della chat dalle autorità russe, forse dietro al controllo della stessa.

Rozenberg insiste che gli uffici di Telegraph si trovassero accanto al quartier generale di VKontakte e Telegram nel celebre Palazzo Singer di San Pietroburgo.
Misteri inoltre gettati sui due fratelli, il loro stile di vita non ascetico come raccontato, e la verità che Pavel vivrebbe ancora in Russia, e non sia andato via come affermato da lui per ragioni politiche.

Avrebbe addirittura ricomprato le sue ex azioni di Vkontakte dalla Ucp, un fondo di Ilija Sherbovich vicino al fedelissimo di Vladimir Putin, Igor Sechin, capo di Rosneft.
Tanti, troppi misteri intorno a un’app che fa della privacy per gli utenti il punto di forza assoluto.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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