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Dalla ‘no tax area’ alle agevolazioni: cara Università, molla i nostri portafogli!

Dalla ‘no tax area’ alle agevolazioni: cara Università, molla i nostri portafogli!

Tutte le novità sulle tasse 2017-2018. La 'no tax area' sulle iscrizioni all’università da quest’anno accademico è realtà. Una novità positiva che fa

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Tutte le novità sulle tasse 2017-2018.

La ‘no tax area’ sulle iscrizioni all’università da quest’anno accademico è realtà. Una novità positiva che fa parte dello “ Student Act”, il pacchetto di interventi atti a favorire e a migliorare l’accesso all’università da parte dei giovani. Il nostro Paese è penultimo in Ue, per la percentuale di giovani(30-34) che hanno ottenuto una laurea.

Vediamo di cosa si tratta nello specifico e come funziona esattamente. Come dice la parola, è una soglia di reddito al di sotto della quale gli studenti universitari beneficiano di agevolazioni riguardo l’importo delle tasse universitarie. Tale soglia da quest’anno è stata aumentata e di conseguenza la nuova tax area universitaria è a 13000 euro ed è valida in tutte le Università statali e gli AFAM. La ‘no tax area’ così descritta vale solo per l’immatricolazione. Negli anni succssivi entra in gioco il merito. Per essere esonerato dalle tasse anche negli anni a seguire,  bisognerà raggiungere 10 crediti per iscriversi al secondo anno e 25 crediti per gli anni successivi.

Le agevolazioni riguardano anche gli studenti con un tenore di vita leggermente superiore sempre in base alle norme sulla ‘no tax area’. Ad esempio, per chi ha un ISEE entro 15mila euro l’ammontare della tassa non supererà i 140 euro. In generale, per chi rientra nel segmento contributivo 15mila-30mila euro, la tassa non dovrà superare il 7% della differenza tra ISEE e 13mila euro.

Ma sono previsti altre facilitazioni: l’esonero delle tasse per tutto il primo anno per chi ha preso 100(anche senza lode) agli esami di maturità e una riduzione per chi è arrivato a 95/100. Le facilitazioni riguardano anche chi ha più figli iscritti all’università o per chi si trova in situazioni di difficoltà fisica o sociale.

Per quanto riguarda la data di scadenza della prima rata universitaria, ogni università ne ha una propria. In genere cade tra la fine di settembre e l’inizio di novembre, pertanto vi conviene prestare attenzione.

#FacceCaso

Di Luca Pennacchia

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