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Se “sgarri” a scuola vai a zappare la terra

Se “sgarri” a scuola vai a zappare la terra

Stop alle multe, da oggi chi “sgarra” a scuola va a zappare. Fumi a scuola? Vai a zappare. Da oggi non è più una minaccia, bensì un metodo innovativo

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Stop alle multe, da oggi chi “sgarra” a scuola va a zappare.

Fumi a scuola? Vai a zappare. Da oggi non è più una minaccia, bensì un metodo innovativo che è stato adottato dal preside dell’istituto Albe Steiner di Milano, Domenico Balbi. L’obbiettivo è quello di educare i ragazzi più scapestrati della scuola.

Il provvedimento, approvato sia dai genitori che dagli stessi studenti, non è del tutto inedito. Già ad aprile scorso, infatti, il preside di un liceo artistico di Nuoro aveva fatto zappare l’ettaro di terreno che circonda l’edificio scolastico ai ragazzi indisciplinati.

Ora Balbi sembra deciso a fare lo stesso ed in merito ha già dichiarato: “Ho deciso di commutare in lavoro la multa di 27 euro, destinata a chi fuma all’interno o all’esterno della scuola”. Una decisione coraggiosa che all’inizio era stata accolta dai ragazzi quasi come uno scherzo.

“All’inizio i ragazzi accettavano divertiti, pensando che fossero ore di svago, ma presto si sono ricreduti. Ora rastrellano, potano alberi, raccolgono pietre, ma, soprattutto, hanno compreso il senso della fatica.”

Ha affermato il preside milanese, la cui decisione farà sicuramente discutere.

A Luca Pozzi, psicologo italiano residente a Londra, ad esempio, la disciplina ferrea convince poco. “Mi sembra produttiva solamente nel breve periodo, rischia di soffocare l’identità degli studenti e di alimentare atteggiamenti passivo-aggressivi”, ha così commentato.

Pozzi propone anche una soluzione alternativa, quella dell’educatore (o role model se preferite), una persona, insomma, che possa fare da ponte tra studente e professore. Sarà, a noi queste soluzioni diplomatiche non convincono del tutto, ogni tanto sporcarsi le mani fa bene e, perché no, può essere anche divertente.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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