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I Salesiani rompono un tabù: lezione sul Sadomaso nella scuola cattolica

I Salesiani rompono un tabù: lezione sul Sadomaso nella scuola cattolica

Il perbenismo ha stufato tutti, compresi i più conservatori. E così nell’Università dei Salesiani di Venezia verrà spiegato e studiato quello che è un

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Il perbenismo ha stufato tutti, compresi i più conservatori. E così nell’Università dei Salesiani di Venezia verrà spiegato e studiato quello che è un semplice fenomeno. Fenomeno che esiste e che ha delle ragioni psicologiche e antropologiche.

 

Il palco vedrà alternarsi psicologi, sessuologi ed anche criminologi. Spiegheranno e cercheranno di portare alla luce le ragioni di una delle perversioni meno accettate dalla Chiesa, come dalla popolazione. All’Università dei Salesiani di Venezia (Iusve) lo scorso 7 ottobre, a Mestre, gli studenti hanno assistito al corso “Bondage e masochismo, dominazione e sottomissione”.

Da quando il Marchese De Sade nel ‘700 fece scalpore con i suoi libri sul rapporto tra violenza ed erotismo, dando tra l’altro il nome al “sadismo”, questo fenomeno fu sempre vissuto come un tabù. Soprattutto dalla chiesa, che ha sempre condannato ogni perversione. Ma da qualche anno, 2014 esattamente, il “bondage” è considerato dai manuali di malattie mentali una parafilia. E va quindi studiata come tale da chi si vuole laureare in Psicologia.

Questa è la giustificazione che Nicola Giacopini, direttore del dipartimento, ha fornito in seguito alle critiche che l’iniziativa ha sollevato. Infatti, come ci si poteva tra l’altro aspettare, le associazioni cattoliche e alcuni appartenenti alla Chiesa hanno protestato contro questa lezione.

È stato ritenuto uno sdoganamento inaccettabile, ma il direttore non è disposto a fare un passo indietro. A quanto dichiara, quello di istruire in maniera completa gli studenti è un “dovere ecclesiale”. Il Masochismo è una patologia che va studiata ed approfondita, si difende, e un professionista non può esimersi dallo studiarla.

Salvo Capodieci, direttore del master in Sessuologia, spiega che sono ricorrenti fissazioni con gesti violenti di sopraffazione o con oggetti come scarpe o cose di gomma.

Il confine tra malattia e gusto personale è molto labile, come stabilire dove metterlo? Per ora, si può solo studiare. Superando i perbenismi e il bigottismo.

#FacceCaso

Di Alessandro Luna

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