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Palermo: ragazzi disabili a scuola senza assistenti

Palermo: ragazzi disabili a scuola senza assistenti

Le cifre della Regione destinate ai disabili palermitani è stata poco più di tre milioni, pari a circa il 46% del fabbisogno reale, che è di oltre set

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Le cifre della Regione destinate ai disabili palermitani è stata poco più di tre milioni, pari a circa il 46% del fabbisogno reale, che è di oltre sette milioni. #FacceCaso.

Disastro totale a Palermo. A quasi un mese dall’inizio dell’anno scolastico ancora niente servizi per gli studenti disabili delle scuole superiori. Nei giorni scorsi le famiglie hanno incontrato il sindaco Leoluca Orlando per affrontare l’emergenza.

“Conosciamo bene i disagi che vivono quotidianamente queste famiglie”. Dice Orlando. “C’è il massimo impegno da parte degli uffici della Città metropolitana per cercare di risolvere in tempi brevi la situazione”.

Non solo non si ha una data per la partenza dei servizi, adesso anche le scuole che avevano assicurato di avere a disposizione i bidelli formati per l’assistenza igienico-personale, chiedono gli assistenti delle cooperative.

“Per garantire il servizio igienico-personale abbiamo inviato ai presidi la richiesta di dati concernenti i collaboratori scolastici. Secondo i dati che ci sono pervenuti, sono state effettuate le stime in ordine al fabbisogno di 96 assistenti, proprio a integrazione dei collaboratori messi a disposizione dalle scuole. ” Dice Filippo Spallina, dirigente delle Politiche sociali dell’ex Provinci.

Per i ragazzi che non sono in grado di muoversi da soli, è in corso di definizione la convenzione con l’Associazione siciliana medullolesi spinali. Il vero problema è che le cifre della Regione destinate ai disabili palermitani è stata poco più di tre milioni, pari a circa il 46% del fabbisogno reale, che è di oltre sette milioni.

“Le famiglie non sono contente perché di fatto non c’è ancora una data di partenza dei servizi. E anche se dovesse cominciare il trasporto, una volta a scuola i ragazzi non avrebbero gli assistenti igienico-personali, visto che i tempi sono ancora più lunghi”. Dice lo Slai-Cobas.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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