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Progetto Buon Senso, per evitare di dire c…. cose a caso!

Progetto Buon Senso, per evitare di dire c…. cose a caso!

Un'iniziativa molto corposa ed efficace, che punta dritta ad eliminare gli haters e quelli che parlano senza sapere. Anzi, senza Buon Senso! Quante

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Un’iniziativa molto corposa ed efficace, che punta dritta ad eliminare gli haters e quelli che parlano senza sapere. Anzi, senza Buon Senso!

Quante volte sarà capitato di sentirci a disagio mentre assistevamo ad una discussione di più persone su argomenti d’attualità a noi sconosciuti?
L’esperienza personale ci insegna che nella maggior parte dei casi, per non voler fare la figura degli ignoranti, ci buttiamo d’istinto in una spirale senza via d’uscita in cui, nel più delle volte, veniamo derisi per l’assurdità delle nostre affermazioni.

Per evitare queste brutte figure, ma soprattutto per avere ‘coscienza di conoscenza’, il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli accompagnata dall’editore Giuseppe Laterza, hanno presentato il progetto “Buon Senso”, rivolto agli studenti di 9 Istituti scolastici delle città di

  • Roma
  • Torino
  • Bari

L’iniziativa consiste nell’approfondire di volta in volta un argomento diverso e nel cimentarsi nel dibattito su di esso, con un linguaggio e con una capacità di persuasione più che soddisfacente. Alla fine del percorso, i partecipanti, dovranno preparare un prodotto culturale, realizzando elaborati (saggi brevi, reportage, dibattiti, video o spettacoli teatrali) che saranno poi selezionati e valutati nell’ambito di un concorso dedicato.

Gli organizzatori, con un piccolo spoiler, hanno già anticipato la prima tematica che i ragazzi approfondiranno: “Ci vuole buon senso per esprimersi su un tema difficile come l’immigrazione,  – ha commentato Laterzabuon senso implica il giusto equilibrio tra razionalità ed emotività, tra interessi immediati e di lungo periodo, tra idee generali ed esperienza individuale”.

Molto soddisfatta anche il Ministro Fedeli: “Sono entusiasta di presentare questo programma, il ‘Buon Senso’ offre una grande opportunità a tutti coloro che ne usufruiranno, ciò che vogliamo è educare le nuove generazioni e fornire loro strumenti affinché possano interpretare il mondo in cui vivono”.

Un altro obiettivo di questo progetto è di migliorare la capacità di discernimento dei giovani, aiutandoli a

riconoscere le notizie attendibili dalle cosiddette ‘bufale’, le fake news, per far sì che gli studenti sappiano sempre di cosa stanno parlando e che non commettano errori dovuti alla falsità di ciò che leggono in rete.

Gli adolescenti di oggi, saranno gli adulti di domani, la maggiore età corrisponde anche ad una maggiore responsabilità. È ora che si cominci a prendere coscienza di essere cittadini, e che si prenda atto che essere cittadini comporti partecipazione alla vita pubblica. Insomma…..è ora di

#FacceCaso!

Di Emanuele Caviglia

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