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Noèmie Medini, il talento italiano che sta conquistando gli USA

Noèmie Medini, il talento italiano che sta conquistando gli USA

Vi racconto la storia di una giovane studentessa che si è trasferita a San Francisco con un sogno nel cassetto: diventare Lead Actress di tv shows com

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Vi racconto la storia di una giovane studentessa che si è trasferita a San Francisco con un sogno nel cassetto: diventare Lead Actress di tv shows comici e drammatici.

La storia che vi racconto oggi è quella di Noèmie Medini, studentessa nata a Roma e trasferitasi a San Francisco per inseguire il suo sogno: diventare Lead Actress. Ah, per chi non lo sapesse parliamo di quegli attori o attrici che hanno un ruolo da protagonista all’interno di un film.

D’altronde, mentre qui in Italia si rincorrono cose elementari come una buona connessione Internet nelle scuole oppure borse di studio valide e reali per l’Università, in America si fa davvero sul serio.

Ci ho fatto quattro chiacchiere, ecco la nostra intervista:

-Noémie, raccontaci: cosa si prova a cambiare vita per seguire il proprio sogno?
E’ una montagna russa di emozioni! Ho lasciato L’Italia subito dopo il liceo, mi sono trasferita a Londra per quasi un anno per imparare l’inglese e subito dopo in California. Ero molto eccitata di intraprendere quest’avventura, ma ovviamente ci sono momenti in cui senti la mancanza della famiglia, amici e ovviamente.. della pizza! La forza di volontà e grinta è ciò che mi ha fatta andare avanti.

-Ci parli del tuo rapporto con Diane Baker? Avrai imparato molto da lei…
La cosa più importante che ho imparato da lei è sempre venire sul set preparati, essere gentili con tutti, ma soprattutto ascoltare. Sembra talmente scontato che a volte da attori si dimentica a farlo, ed è incredibile come tutto cambia quando veramente ascolti ciò che l’altro attore dice, diventa tutto più reale, e l’azione per se sullo schermo fa la grande differenza!

-Entrando nello specifico, quanto contano in America gli short films rispetto all’Italia?
Gli short films sono il punto di lancio per ogni persona che vuole fare films o tv. Li mostri ai festival nazionali e internazionali dove gente importante dell’industria li guarda e speri che prima o poi vieni notato anche tu. Recentemente un mio short film, Butterfly, è stato trasmesso al cinema qui a Los Angeles ad un film festival, devo dire è stato strano vedersi li sullo schermo!

-Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato durante il tuo percorso? Come sei riuscita a gestire vita privata e studi ad un livello così alto?
Penso adattarsi ad una cultura totalmente differente da quell’Europea, con gli anni ti abitui ma il cuore rimane sempre in Italia. È un’impresa! A volte io e i miei amici eravamo talmente occupati tra scuola e riprese che non ci vedevamo per uno o due mesi, però ci sentivamo sempre per telefono o messaggi! Stesso vale per le relazioni, ci sono delle eccezioni ovviamente, ma quando vuoi essere la migliore devi scegliere tra vita privata e lavoro, perchè ti prende tutta la tua energia, tempo e concentrazione.

-Chiudiamo con il sogno nel cassetto: dove ti vedi tra 5 anni?
Spero come attrice principale in un tv comedy show! Per Netflix o TV via cavo, e chissà magari vincere anche un Golden Globe (ride).

-Grazie per questa chiacchierata: lasceresti un saluto ai lettori di FacceCaso?
Grazie a te! A tutti i lettori di FacceCaso, vi prego inviatemi una vera pizza italiana o gelato per posta! Ciao!

La storia di Noèmie

Il percorso di Noèmie Medini è sempre stato molto denso: ha studiato all’ Academy of Art University per 4 anni e mezzo, dove per un anno è stata riconosciuta come rappresentante ( REP) di tutto il dipartimento di Acting. Ha avuto poi l’onore di studiare con Diane Baker (personaggio di spicco negli States, specialmente ad Hollywood), che l’ha presa letteralmente sotto la sua ala. Durante questi 4 anni e mezzo ha preso parte a diversi progetti sia nel reparto Acting che Fashion, grazie ai quali ha ricevuto premi e recensioni su importanti magazine. Appena laureata ha mandato applications alle più rispettate talent agencies di San Francisco finendo per essere provinata da molte di queste agenzie. Infine, però, Noèmie ha scelto la NYLO Talent Agency, quella che effettivamente sentiva più affine a lei.
Sempre a San Francisco, ha lavorato in un altro short film, Chanel Ancièn Regime, diretto da una regista Italiana, Maria Venturini. Ha avuto la sua prima premiere internazionale a Parigi, ad un una delle più conosciute e rinomate associazioni di cortometraggi in Europa, “A Shaded view on Fashion Film Festival”. Tra l’altro, quell’anno tra i partecipanti c’era anche il figlio di Christian De Sica, Brando. “Chanel Ancièn Regime” non ha vinto ma ha riscosso successo tra le altre nominees e l’audience.
Nel 2017, ha passato i casting tra centinaia di persone a San Francisco per uno spot per Ebay dove ha interpretato una tattoo artist. Sempre nello stesso anno, si sono tenuti dei casting per un nuovo show su Snapchat: ha mandato il suo headshot e resume alla produzione a Los angeles ed è stata poi chiamata per un’audizione. A detta del regista ha fatto ridere chiunque l’abbia guardata e volevano assolutamente averla sul set. Passata l’audizione a pieni voti tra migliaia e migliaia di ragazze in tutta Hollywood, grazie alla sua energia e senso dell’umorismo, ad aprile è volata a Los Angeles per girare lo show. Mandato in onda ad agosto, è stato l’episodio più guardato dello show con ben 10 milioni di spettatori tra America e Inghilterra.

Uno dei sui principali successi arriva grazie ad uno short film. In America gli short films (i nostri cortometraggi) sono considerati molto importanti per riconoscere nuovi talenti ma sono soprattutto utilizzati come modo per esprimere le idee e lo stile degli attori in un lasso di tempo di 20/10 minuti o anche meno. Saranno, poi, i giudici dei film festivals a valutarli ed eventualmente premiarli. Ebbene, Noèmie ha girato un short film come Lead actress, “Butterfly”, con un regista cinese, Tung Wu, che le ha permesso di vincere un Award of Merit nella categoria Acting. Nel 2017 sempre “Butterfly” ha ricevuto un Award of Merit da una delle associazioni più importanti di Film festivals, l’ “Accolade Global Film Competition”. Sappiate che molti partecipanti e vincitori di questo festival hanno poi vinto Emmy’s, Oscar’s e Golden Globe’s. Quindi, mica male! Nel mese di settembre 2017, Butterfly è stato selezionato in uno dei maggiori film festivals a Los Angeles, il “Burbank international film festival”, dove persone dell’industria con tanto di Oscar e vari premi alle spalle, giudicano chi è il vincitore. E quindi, il suo short film è stato proiettato in un cinema di Los Angeles.

-I suoi riconoscimenti-

Ecco, ti lascio una carrellata finale di tutti i suoi riconoscimenti:

 

#FacceCaso

Di _Riccardo Zianna_

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