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Scandalo a Bari, quando chi copia è il professore

Scandalo a Bari, quando chi copia è il professore

Una ricercatrice dell'Università copia la tesi di una studentessa, condannata ad un anno per plagio. “A chi copia annullo il compito”. Questa frase c

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Una ricercatrice dell’Università copia la tesi di una studentessa, condannata ad un anno per plagio.

“A chi copia annullo il compito”. Questa frase ci ronzava nell’orecchio continuamente nel corso della nostra vita scolastica. Ma si sa, chi predica bene razzola male e a copiare a volte possono essere anche i prof. Da chi? Da noi studenti ovviamente.

Se non ci credete potete chiederlo tranquillamente alla professoressa Giuseppina Pizzolante, ricercatrice dell’Università di Bari. La Pizzolante è stata infatti condannata ad un anno per aver copiato 130 pagine della tesi della sua studentessa Concetta Piscitelli.

La vicenda risale all’ormai lontano 2010, quando la Piscitelli si accorge che la sua docente ha copiato per filo e per segno intere parti della sua tesi per un concorso di due anni prima presso l’Università di Taranto.

La studentessa decide di denunciare la prof e i giudici gli danno ragione. Eppure la Piscitelli non si dà pace e ancora oggi, a distanza di anni, vive il plagio come un affronto personale: “Oltre alla mia tesi mi sono stati tolti gli anni post laurea, fondamentali per il mio futuro”.

E ha ragione, non esiste un risarcimento di alcun tipo che possa restituire alla studentessa il tempo e la fatica spesi per quella tesi. E oltre al danno la Piscitelli ha dovuto subire anche la beffa di veder ridotta di 4 mesi in appello la condanna della sua ex professoressa.

Riflettendo su questa vicenda potremmo dunque dire che c’è una differenza di fondo tra il copiare dello studente e quello degli insegnanti:

Quando uno studente copia dal compagno di banco, dal cellulare o dal bigliettino nascosto nella scarpa spesso lo ammette e quasi mai si prende meriti che non gli appartengono. Quando chi copia è il docente invece i meriti se li prende eccome e insieme ad essi anche soldi e fama. Chiamali scemi…

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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