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Soul of a Supertramp – In attesa del nuovo album di Mezzosangue, l’incantesimo del precedente continua a riecheggiare nel cuore dei fan

Soul of a Supertramp – In attesa del nuovo album di Mezzosangue, l’incantesimo del precedente continua a riecheggiare nel cuore dei fan

Per alleggerire l'attesa ai più devoti, e per preparare al meglio all'arrivo del nuovo album di Mezzosangue, la redazione di FacceCaso va a rispolvera

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Per alleggerire l’attesa ai più devoti, e per preparare al meglio all’arrivo del nuovo album di Mezzosangue, la redazione di FacceCaso va a rispolverare uno dei dischi più influenti in ambito Underground dell’ultimo decennio.

“Soul of a Supertramp” è il primo album in studio del rapper romano Mezzosangue, il disco, uscito in free download nel febbraio 2015, è stato il trampolino di lancio di quest’ultimo verso un rapido successo su scala nazionale.

Sin dall’esordio nella scena rap italiana, con la vittoria del suo brano “Capitan Presente” nel “Capitan Futuro Rap Contest”, l’uomo col passamontagna ha dimostrato di non essere il classico artista che si sarebbe accontentato di una carriera mediocre. Ne è testimone il suo primo mixtape “Musica Cicatrene” che, sebbene ancora immaturo rispetto allo stile dimostrato in Soul of a Supertramp, ha comunque ottenuto un orda di consensi positivi dagli amanti della scena rap underground romana, al punto da collocare il cantautore (classe 91) fra gli artisti più promettenti in tale settore.

Con delle premesse del genere, l’uomo col passamontagna sapeva che il suo successivo progetto non poteva limitarsi ad essere semplicemente meritevole. Per questo motivo dopo due anni di assenza dalla scena, salvo alcune collaborazioni degne di nota come quella con Primo Brown in “Il cuore e la Penna”Mezzosangue riaffronta i suoi fan tirando fuori un album che, probabilmente, può essere considerato uno dei più grandi capolavori mai creati nella storia rap italiana.

– Soul of a Supertramp –

Descrivere “Soul of a Supertramp” non è sicuramente una cosa semplice,
un matematico direbbe che ascoltare un disco sta a leggere un libro, come ascoltare Soul of a Supertramp sta a leggere la Bibbia. Il disco tratta tematiche forti, ogni sua singola traccia è ricca di concetti per nulla banali e a volte difficili da metabolizzare al primo ascolto, ma che tuttavia puntano a restare dentro una volta assimilate a dovere.

Non ci si poteva aspettare nulla da meno da un artista che difatti, afferma nel suo brano “Benoît Lecomte” :

“mi chiedono di farli ballare come tanti,
ma è come chiedere a un pittore di lasciare i propri quadri bianchi e non è che non lo posso fare,
è che non saprei scrivere senza parlare”.

Sin dall’intro con “Armonia e Caos” si presenta una tematica ricorrente nel cd: quella del confronto tra il lato razionale dell’artista, che gli permette di “Planare dall’alto sulle cose”, avendo un punto di vista migliore rispetto agli standard e affrontandole con armonia e il lato Caotico più animalesco dello stesso. Da quest’ultimo nasce il suo senso di reazione violenta dominante nel suo precedente mixtape e, tuttavia ricorrente anche in Soul of a Supertramp in brani come “Out of my mind”,”Ectoplasmi” e “Senza Dio nè Stato”.

La musica risulta dunque il tramite attraverso cui l’autore riesce a far parlare queste due controparti di sè, “Armonia e Caos” è proprio una dedica a quest’ultima da entrambe le personalità in conflitto del rapper.

Sulla copertina dell’album leggiamo inoltre “Dedico questo disco al coraggio di essere diversi”. Anche questa è una tematica molto trattata dall’autore, evidente in brani come “Diventa quello che sei”, il cui titolo già da solo basta a descrivere la traccia. Inoltre nel brano omonimo del disco, probabilmente la ballata più rockeggiante dello stesso, in cui il rapper sfata il bisogno dell’omologarsi alla massa al fine di “Sentirsi a proprio agio” in questa società.

Perla probabilmente troppo sottovalutata dell’album, generata dal “lato armonioso” di Mezzosangue, è “Silent Hill”, brano metaforico in cui nel silenzio, l’artista attribuisce l’importanza del saper essere persone riflessive. Ovviamente “viaggiando” dentro se stessi, ci si trova costretti a imparare a convivere con i propri “Demoni”, da cui l’allusione al celeberrimo gioco horror per PS1.

– Perchè ha vinto Mezzo –

Arrivati a questo punto è difficile comprendere come un album, tanto complesso e articolato come Soul of a Supertramp, possa essere emerso così prepotentemente dalla scena underground (che per definizione è una scena di “nicchia”), fino a raggiungere la fama che ha portato Mezzosangue a partecipare al “Rock in Roma” e fare date in tutta italia senza mai peccare nelle affluenze registrate.

Sicuramente non è soltanto la tecnica del rapper che ha reso ciò possibile, per quanto essa sia estremamente presente in brani quali “Touchè” e “Out of my mind”. Neanche le basi e la produzione di Squarta, per quanto da decenni garanzia di qualità, sono il vero punto cardine dell’album.

Probabilmente il vero punto di forza dell’artista è stata la sua capacità di mettersi a nudo mostrando fiero le sue debolezze, abbandonando lo stereotipo del rapper gangster semisupereroe ,da cui tra l’altro egli stesso prende le distanze come si può notare dal brano “Sangue” del cd. Ascoltare Soul of a Supertramp è come ritrovarsi a parlare con l’amico figo del gruppo e sentirsi dire : “Ehi! hai presente tutti i drammi che stai affrontando, tutte le debolezze che ti senti e le notti insonne passate ad affrontare i tuoi “Fantasmi”?
Beh, lo stesso è stato per me !, Affronta i tuoi problemi e potrai uscirne vincitore come ho fatto io,
non vincerai mai definitivamente la guerra, ma sicuramente riuscirai a portarti a casa molte battaglie vinte!”

Il successo dell’album è dovuto quindi al fatto che, seppure coperta dal passamontagna, l’autore ha deciso veramente di mettere Faccia, Cuore e Anima dentro il suo lavoro, parlando senza mezzi termini e restando fedele alla frase con cui l’artista si è annunciato nel brano “Mezzosangue” del Mixtape :

“Lascio a voi il mestiere più vecchio e tengo il più raro,
Dirò quello che non dice nessuno e che ognuno pensa”.

– Perchè è giusto aspettare –

Inutile dire che quindi Mezzosangue merita ogni singolo fan presente a ogni sua data, merita ogni visualizzazione ottenuta su internet e ogni download registrato per il suo album. Se davvero l’underground è l’ombra della musica in circolazione, Mezzosangue ha saputo dimostrare in Soul of a Supertramp che l’ombra di un gigante si vede comunque più nitida di tante minuscole persone sotto i riflettori.

L’impazienza dei suoi fan, che da mesi lo assillano sui social chiedendo notizie sul nuovo progetto, è semplicemente derivante dalla voglia di questi ultimi di riavere contenuti seri, all’interno della forma d’arte più Mainstream del 21 secolo. Non è semplicemente bisogno di nuove tracce da aggiungere alla propria playlist, è una vera e propria attesa per le parole del “profeta urbano”. Possiamo quasi definirlo il “Tyler Durden” in carne ed ossa pronto a dare, tramite il nuovo album, i nuovi ordini ai suoi fanatici per il progetto Mayhem.
D’altronde citando il brano “Sangue” :

“Le parole di chi parla,
mutano in pensieri nella testa di chi ascolta e le sente.
I pensieri sono un arma, ti rendono chi sei,
per questo tutti parlano di niente”.

#FacceCaso

Di Paolo Marcoccia

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