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Migranti e Università: cosa succede in Italia?

Migranti e Università: cosa succede in Italia?

Nonostante la crisi migranti si cerca di dare a tutti la possibilità di studiare o di continuare a farlo.   Oggi parliamo di (rullo di tambur

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Nonostante la crisi migranti si cerca di dare a tutti la possibilità di studiare o di continuare a farlo.

 

Oggi parliamo di (rullo di tamburi) migranti e richiedenti asilo. E no, non sarà un pezzo su quanto sia grave la crisi migratoria in Italia o cose del genere. Ma vi parlerò del rapporto tra università e coloro che vengono nel nostro paese alla ricerca di una vita migliore.

Prima di tutto non sappiamo quale fosse la vita di queste persone prima della traversata che li ha portati in Italia, molti di loro hanno studiato o stavano studiando, e se volessero continuare?

Il Ministero dell’Interno insieme a quello del lavoro e al MIUR ha indetto un bando per coloro che hanno lo status di rifugiato e che vogliono iniziare gli studi all’università. Vengono assegnate 100 borse di studio per un anno per tutti gli indirizzi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico. Le università partecipanti sono: Bologna, Ferrara, l’Università Cattolica di Milano, la Pontificia Università Lateranense e l’UniNettuno. Ma anche l’Emilia Romagna e la Toscana mettono a disposizione le proprie università per i migranti. Anzi, per coloro che hanno lo status di rifugiato. Per cui non è per tutti. #Ahia

L’UniNettuno è protagonista di un’altra iniziativa, quella della University for Refugees. Rifugiati e migranti possono fare richiesta e iscriversi ad un corso di laurea telematico proposto dall’università. E possono anche farsi riconoscere i crediti formativi o i titoli di studio già acquisiti nei loro paesi e proseguire il proprio corso di studi. Non male vero?

Un’altra opzione è quella delle università per stranieri. Le più famose sono quelle di Perugia e Siena e offrono a coloro che vengono da un altro paese di specializzarsi in lingua e cultura italiana, ma anche interpretariato, comunicazione interculturale e insegnamento dell’italiano ad altri stranieri. È un’università statale e gli studenti provenienti dall’estero devono fare una prova di lingua prima di entrare.

I tentativi di integrazione sono molti ma le difficoltà per mettere in atto le idee sono ancora di più, ma tutto questo è un grande passo avanti. Quindi, #Bellastoria!

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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