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Ucraina, a scuola impari a fare…la escort

Ucraina, a scuola impari a fare…la escort

La brochure per escort distribuita nelle scuole di Nikolaev è già virale. Dove finiremo? Quello della escort purtroppo sta diventando un mestiere sem

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La brochure per escort distribuita nelle scuole di Nikolaev è già virale. Dove finiremo?

Quello della escort purtroppo sta diventando un mestiere sempre più diffuso e se ad incoraggiarlo ci si mettono anche le scuole allora siamo nei guai. Nella città ucraina di Nikolaev una lezione sui pericoli dell’AIDS è stata l’occasione per distribuire una brochure dal contenuto assai sospetto.

Pare infatti che l’opuscolo contenesse consigli pratici per le ragazze interessate al “lavoro” della escort. “Se sei nel sex business allora questo libricino fa per te”, si legge sulla prima pagina. Ma il contenuto delle pagine successive fa ulteriormente rabbrividire.

Evita clienti ubriachi, fatti pagare prima delle prestazione e non accettare più clienti contemporaneamente sarebbero solamente alcuni dei “comandamenti” presenti nella brochure, accompagnati da illustrazioni che in poche ore hanno fatto il giro del mondo grazie al web.

La cosa che farebbe riflettere, se la notizia dovesse essere confermata, è che il materiale è stato distribuito in un contesto totalmente diverso, ovvero durante una lezione sull’HIV. Intanto i giornali locali si sono già mossi e per prima cosa hanno chiesto chiarimenti alla preside sulla faccenda.

La dirigente scolastica si è dichiarata subito estranea all’accaduto, affermando di non essere a conoscenza dell’opuscolo finito nelle mani dei ragazzi. Certo, perché il dovere del preside non dovrebbe essere quello di vigilare su ciò che succede nell’istituto? No eh!?

Sulla vicenda è intervenuto naturalmente anche il vicesindaco della città, Evgenij Shevchenko (tranquilli, non c’entra nulla col grande Andij calciatore), che con un post su Facebook ha voluto sottolineare che, dai controlli effettuati nelle scuole, il libricino non risulta distribuito.

Ha inoltre evidenziato come il materiale che proviene da esterni viene sempre controllato dai docenti prima di essere utilizzato. Insomma per lui è improbabile che un simile opuscolo sia finito nelle mani degli studenti. Nonostante ciò, non ne esclude la possibilità e, ahimè, forse è proprio questo che preoccupa di più.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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