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La musica non serve a studiare? Ecco gli artisti con i testi da cui possiamo imparare qualcosa!

La musica non serve a studiare? Ecco gli artisti con i testi da cui possiamo imparare qualcosa!

Questa settimana, nella rubrica musicale, andremo a stilare una classifica con i 5 artisti/gruppi dai brani mediamente più ricchi di contenuti. Dai lo

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Questa settimana, nella rubrica musicale, andremo a stilare una classifica con i 5 artisti/gruppi dai brani mediamente più ricchi di contenuti. Dai loro testi si può decisamente imparare qualcosa.

Oggi parliamo di testi, musica e cultura. #FacceCaso

Sin dall’infanzia siamo stati assillati dai nostri genitori con ramanzine sull’importanza della scuola, in quanto portatrice per eccellenza della tanto lodata cultura. Oltre ad essere uno degli aspetti fondamentali nella differenziazione fra essere umano e animale, è considerata il punto cardine necessario per affermarsi nella società di oggi.
Con il progredire dell’età e l’aumentare delle nostre esperienze di vita, ci è tuttavia apparso chiaro come si possano apprendere nuove cose non solo sui banchi di scuola. Qualsiasi forma d’arte difatti è usata come tramite per esprimere concetti più o meno complessi.

Andremo quindi oggi a recensire 5 artisti che, in ambito musicale, sono riusciti ad affermarsi scrivendo testi in grado di spaziare nelle più disparate tematiche conoscitive.

5) Rancore:

Essendo l’Hip Pop un movimento culturale è possibile rappresentarlo essendo un esponente di una qualsiasi delle quattro arti che la compongono. Osserveremo quindi che, mentre i più talentuosi in ambito sportivo prediligeranno la “BreakDance” e quelli con maggiore talento artistico si dedicheranno al “Writing”,
quelli che nel gergo di tutti i giorni definiremmo i “Secchioni” opteranno per la via dell’MC (Master of Cerimony). Difatti gli MC, o più comunemente definiti “Rapper”, hanno il compito di intrattenere negli eventi il pubblico, parlando in rima e a tempo di musica.

Inutile dire quanto, per improvvisare con una certa qualità e evitare di cadere nel banale, sia necessario avere un lessico estremamente ricco e vario. La breve introduzione giustifica la presenza di ben tre esponenti del rap sui cinque scelti in ambito generale nella nostra classifica, partendo per l’appunto da Rancore.

Il cantautore romano (classe ’89), è difatti famoso per i suoi incastri che citano tematiche scientifiche, matematiche e storiche, il tutto condito con riferimenti alla massoneria, alla filosofia e a varie religioni.

Unico motivo per cui Rancore deve accontentarsi solo del quinto posto è il suo modo di scrivere estremamente contorto, difatti difficile da approcciare da persone che non hanno i giusti riferimenti culturali trattati.
Per quanto il rapper romano funzioni meglio da “verifica a posteriori” delle proprie conoscenze, non si può negare che ha dimostrato con alcune delle sue rime di avere un punto di vista estremamente illuminante sulle tematiche da lui trattate, rendendolo dunque meritevole di far parte di questa classifica.

4) Iron Maiden (Quando il metal non è solo urla e satanismo…):

In pochi sanno che il cantante della leggendaria band Heavy Metal britannica Bruce Dickinson, oltre ad essere una delle voci più amate del suo genere, è anche un pilota di linea e ha una laurea in Storia e una honoris causa in Musica.
Il suo arrivo nei Maiden con l’album “The number of the Beast” ha difatti segnato un vero punto di svolta nella carriera della band, che è passata da tematiche prevalentemente street e punk, a tematiche riguardanti letteratura, religione, mitologia classica e storia.

Perle da citare a riguardo sono “Revelations”, “Alexander the great” e “Rime of the ancient mariner”.
Quest’ultima traccia, della durata di ben 13 minuti, parla per l’appunto dell’omonimo romanzo di Samuel Taylor Coleridge e ha presente nel testo veri e propri passi estratti dal romanzo stesso.

Che dire dunque, se avete esami in storia o letteratura da dare per la prossima sessione di Febbraio,
i Maiden potrebbero essere una buona opzione per ripassare e al contempo avvicinarsi a un genere musicale purtroppo in declino negli ultimi anni.

3) Murubutu:

Il terzo posto della nostra classifica va all’Emilia Romagna, il rapper reggiano Murubutu difatti alterna alla sua vita sotto i riflettori una vita, ben più anonima, come insegnante di storia e filosofia.

Potremmo anche definirla “deformazione professionale”, ma il suo secondo lavoro si ripercuote non poco sullo stile dell’artista, dando vita ad un rap del tutto unico nel suo genere definito da alcuni “Letteraturap”.

Non poche sono le tematiche trattate nei suoi brani, specialmente in quelli derivanti dalla sua carriera solista,
in particolare osserveremo citazioni che spaziano tra argomenti di storia, filosofia, mitologia e politica.
Tralasciando le citazioni e le tematiche trattate, lo stile di Murubutu già al primo ascolto appare estremamente differente dai canoni noti.

Difatti la sua tecnica, unica nel suo genere nell’incastrare le rime, rende i brani di Murubutu paragonabili a dei veri e propri “sonetti moderni”. Come nel caso di Rancore tuttavia i suoi testi potrebbero apparire “un po’ troppo impliciti” e di conseguenza difficili da metabolizzare senza le dovute basi.

Egli stesso ha dichiarato di aver spesso dato chiarimenti sulle sue canzoni ai suoi studenti, in modo da esplicitare i collegamenti intrinsechi con le varie tematiche. Nonostante questo la medaglia di bronzo è più che meritata dal nostro “insegnante moderno”, e l’ascolto è più che consigliato agli ignari in quanto sicuramente,
a prescindere dai gusti, è difficile trovare altri artisti in grado di dare una firma così caratteristica ai propri lavori.

2) Franco Battiato:

Parlando di musica ricca di tematiche ovviamente nella nostra classifica non poteva mancare il buon vecchio cantautorato italiano, in particolare, il secondo posto è preso da Franco Battiato. L’artista siciliano, da molti considerato un eclettico e un visionario, è noto sia per il suo approccio alla musica estremamente innovativo (da molti è considerato il primo ad essersi avvicinato alla musica techno in italia), sia per i suoi testi estremamente colti che spaziano su una miriade di tematiche, difficili da elencare propriamente in un solo articolo.

Da notare che per la stesura di molti dei suoi testi, l’artista ha collaborato con il filosofo siciliano Manlio Sgalambro, sicuramente un mix perfetto con quest’ultimo contando che il cantautore stesso è noto per i suoi interessi anche in ambiti “esotici” quali l’esoterismo, il sufismo e la meditazione orientale.

Il risultato delle opere di questo artista tanto particolare è sotto gli occhi di tutti da svariate decine di anni. Difatti Battiato sin dal 1965, periodo di inizio ufficiale della sua attività musicale, ha conseguito numerosi successi e riconoscimenti in ambito musicale.

Da rimarcare inoltre che il suo successo si è affermato nonostante il suo stile negli anni si sia espresso in innumerevoli forme diverse, come le sfaccettature di luce di un cristallo di Boemia, probabilmente a conferma del fatto che possa essere considerato uno dei più grandi geni in ambito musicale dell’ultimo secolo.

1) Caparezza:

Il podio della nostra classifica va al rapper pugliese Caparezza. I suoi brani infatti, possono essere considerati la dimostrazione di quante tematiche differenti possano essere affrontate nelle canzoni, senza cadere sul banale parlando d’amore.

Chi conosce lo stile di Caparezza sa che è difficile circoscrivere gli argomenti da lui trattati con una semplice lista.

L’artista spazia praticamente su ogni cosa e lo fa in modo diretto, pur mantenendo il suo senso critico che da sempre lo contraddistingue. Esempi perfetti di brani “signature” del cantautore sono “Abiura di me”, “Kevin Spacey” e “Cover”. Le tre canzoni citate sono rispettivamente costruite sfruttando solo citazioni a videogames, film e copertine di album musicali.

Ogni pezzo di Caparezza è un vero e proprio sfoggio della sua conoscenza, e la sua voglia di sapere lo ha portato ad essere considerato il rapper, probabilmente più tecnico a livello di incastri, su scala nazionale.

Per una buona pausa produttiva, potrebbe dunque essere un ottima idea ascoltare il suo ultimo lavoro uscito a Settembre 2017 (di cui abbiamo parlato QUI). Benchè il disco sia alquanto distante dal suo stile consono, in quanto molto più personale, è comunque un ottimo approccio al suo modo di scrivere.

#FacceCaso

Di Paolo Marcoccia

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