Ladri di computer. Ecco cosa accade nelle università Milanesi

Ladri di computer. Ecco cosa accade nelle università Milanesi

Dalla Bicocca al Politecnico, sono aumentati i furti di computer. Spesso colpiti i portatili con tesi e progetti. Un danno a cui si cerca di correre a

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Dalla Bicocca al Politecnico, sono aumentati i furti di computer. Spesso colpiti i portatili con tesi e progetti. Un danno a cui si cerca di correre ai ripari.

Se andati alla Bicocca di Milano vi salterà subito all’occhio il numero di cartelli con scritta una frase. “Attenzione. Chiudete sempre la porta a chiave. Qui rubano i portatili”.
Il problema a Milano si presenta in vari atenei, una storia brutta e fastidiosa, sintomo dell’inciviltà che colpisce questo paese a tutte le latitudini. In questo caso gli avvisi li mettono i dottorandi, i più irritati da furti che colpiscono anche i loro laptop con magari mesi di lavoro sopra.

Dai laboratori alle aule studio, passando persino negli uffici dei docenti. Il rappresentante dei dottorandi, Sara Giani Tagliabue, ha commentato così: “Vengono qui e fanno spesa. Una volta hanno
I dispositivi vengono probabilmente rivenduti online, su quei classici siti di annunci. Maggiormente sono interessati i notebook, non i fissi, con cui è più difficile fare soldi.
Al Politecnico è lo stesso problema. Lì aspiranti architetti e ingegneri, su cui hanno tutti i preziosi progetti, si avvisano attraverso passaparola e bacheche.

Anche qui il rappresentante degli studenti denuncia: “In un giorno sono spariti anche sei computer”.
Un picco di problemi a cui si fa fatica a porre argine, ognuno con soluzioni fai da te. Lucchetti, serrature, avvisi, in giro con tutta la baracca. Se ne prova di ogni specie e forma, ma l’università stessa non ha ancora trovato una soluzione pratica, qualcosa che possa far stare tranquilli i propri studenti.
Continueremo a monitorare la situazione, nel frattempo non possiamo che unirci alla rabbia dei nostri colleghi milanesi.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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