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Sempre più studenti di medicina in Romania o Bulgaria: fenomenologia di una scorciatoia

Sempre più studenti di medicina in Romania o Bulgaria: fenomenologia di una scorciatoia

I test a numero chiuso di medicina sono sempre più difficili ed esclusivi. Molti studenti escono dal liceo con l’idea di diventare medici ma si devono

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I test a numero chiuso di medicina sono sempre più difficili ed esclusivi. Molti studenti escono dal liceo con l’idea di diventare medici ma si devono scontrare contro lo scoglio della bocciatura al test d’ammissione. Alcuni cambiano facoltà o indirizzo, altri vanno in Romania.

Da da molti anni ormai esiste un mercato parallelo che si è sviluppato e che ogni anno richiama sempre più studenti.
Quest’anno un ragazzo su sette è stato ammesso all’università pubblica nella facoltà di medicina. Molti dei restanti si sono rivolti alle associazioni che, ritenendo che i test in Italia sono diventati troppo duri, permettono di iscriversi ad università pressoché sconosciute in Romania o in Bulgaria.

Il costo si aggira sui 25 mila euro ed offre un pacchetto all inclusive con cui si è seguiti in ogni passo, anche con dei tutor personali. Si pagano intorno ai 7.500 euro di tasse universitarie, 200 per il test di ammissione e 6.000 per le faccende burocratiche. Questo attira un certo tipo di famiglie, che scelgono la strada più facile per i propri figli.

Ma la truffa è dietro l’angolo. Ciò che non viene detto a chi si rivolge a queste associazioni è che il Ministero della pubblica istruzione non consente questo tipo di lauree e non le riconosce in Italia. Per cui molti ragazzi si trovano costretti a dover esercitare altrove.

A questo hanno ovviato alcune associazioni inserendo i nomi dei ragazzi italiani che hanno studiato in Romania o Bulgaria nelle graduatorie delle università che accolgono studenti dall’estero. Molte si sono attrezzate proprio per evitare questo fenomeno e per controllare che chi si inserisce nei corsi di studio successivamente cercando di farsi convalidare esami presi altrove non provenga da quel percorso. Ma la pratica è ancora molto diffusa e per molti funziona.

Ma aldilà dei test truccati e degli esami comprati, è questo fenomeno una reazione all’eccessiva selettività dei test di ingresso?

#FacceCaso

Di Alessandro Luna

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