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Caro università: Messina la più cara in Sicilia

Caro università: Messina la più cara in Sicilia

Un report sulle tasse universitarie mostra le differenze tra Nord, Centro e Sud. Tra gli atenei siciliani il più caro a Messina. Messina cara più di

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Un report sulle tasse universitarie mostra le differenze tra Nord, Centro e Sud. Tra gli atenei siciliani il più caro a Messina.

Messina cara più di Palermo, Siracusa, Enna e tutte le altre sull’isola. Questo è uno dei dati più interessanti che emerge dall’indagine “Sulle nostre spalle”, realizzato dall’ dall’Unione degli Universitari.
L’inchiesta è stata pubblicata qualche settimana fa, descrive il trende negli ultimi 12 anni sul rincaro accademico e il peso su studenti e famiglie italiane. Tra i primi dati ad emergere è l’incremento del 61% generale sulle tasse universitarie, nel confronto 2005-2015. Da 775 euro in media si è arrivati a 1.248, un dato monstre. Al Sud ancora peggio, essendo passato da 508 euro a 963, che significa 90% in più.

Se Firenze è l’unico ateneo in tutta Italia con la tassazione in calo, fa venire i brividi Lecce, cresciuto del 207%. In Sicilia, come dicevamo in apertura, Messina fa mettere le mani nei capelli. Se 10 anni fa l’esborso medio era 588 euro, adesso siamo a 1168. Addirittura più di Palermo, capoluogo dove comunque i costi si sono allo stesso modo raddoppiati.

I membri di Udu, che hanno effettuato la ricerca, hanno così commentato:

“In dieci anni infatti, a fronte dei tagli al finanziamento pubblico degli atenei, i bilanci delle Università si sono retti sempre più attingendo alle tasche degli studenti e delle loro famiglie. Nelle sole università statali il gettito complessivo della contribuzione a livello nazionale è passato da circa 1 miliardo e 200 milioni a 1 miliardo e 600 milioni: 400 milioni in più, spillati agli studenti per “coprire” la progressiva diminuzione dei finanziamenti statali per le università. Il risultato? Intere fasce di popolazione escluse dall’Università. Lo storico dei dati sulla contribuzione studentesca a partire dal 2005 evidenzia un aumento costante della tassa media che negli anni ci ha portato ad essere il paese con la terza tassazione studentesca più alta in Europa. Nel 2005 la tassa media era a livello nazionale era di 775€, dieci anni dopo lo studente paga 1250€ circa. Il dato, se diviso in aree geografiche sottolinea come il Sud abbia subito i maggiori aumenti percentuali con un +90%, mentre il Centro (+56%) e il Nord (+43%) totalizzavano variazioni molto consistenti anche se partivano da una tassazione media già più alta”.

Dati shock che spiegano anche perché ci sia una maggiore fuga dall’università negli ultimi anni.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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