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Milano, studentessa disabile umiliata: la sviolinata costa cara al prof di musica

Milano, studentessa disabile umiliata: la sviolinata costa cara al prof di musica

La bambina è stata umiliata dal suo insegnante per essersi rifiutata di suonare uno strumento. Umiliata, offesa e attaccata. Si sarà sentita più o me

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La bambina è stata umiliata dal suo insegnante per essersi rifiutata di suonare uno strumento.

Umiliata, offesa e attaccata. Si sarà sentita più o meno così l’alunna milanese di 11 anni che è stata insultata dal proprio professore dopo essersi rifiutata di suonare uno strumento. La ragazzina è affetta da una disabilità al braccio causata da un tumore al cervello e temeva che utilizzare lo strumento potesse danneggiare la sua incolumità.

L’insegnante, invece di mostrarsi comprensivo e disponibile verso la studentessa, le ha rivolto frasi assolutamente volgari e inappropriate. La bimba ha lasciato la classe piangendo, decisamente sconvolta dall’aggressività del docente.

Il prof è stato condannato inizialmente a due anni di carcere, pena che è stata poi commutata in un risarcimento di 5000 euro (e gli è andata pure di lusso). L’insegnante ha tentato di difendersi di fronte al magistrato Anna Maria Zamagli, sostenendo che il rimprovero nei confronti dell’alunna fosse coerente e legittimo (sì, obbiettivamente ha una bella faccia tosta).

Il preside, però, non gli ha creduto e, venuto a sapere della vicenda, ha immediatamente licenziato il professore (e vorrei vedere aggiungerei). La cosa che fa arrabbiare è che questo soggetto è ancora a piede libero mentre la bambina sta patendo un trauma da cui farà parecchia fatica a riprendersi.

Forse chiuderlo in una cella e buttare la chiave sarebbe stato più giusto ma d’altronde siamo in Italia, che ci aspettavamo? Nel Regno Unito un professore rischia il posto di lavoro semplicemente per essersi sbagliato e aver chiamato “ragazza” uno studente transgender.

Qui invece c’è gente che si permette di insultare le persone disabili e alla fine se la cava con una multicina. La dignità di quella bambina, però, non ha prezzo e l’umiliazione subita rimarrà una ferita insanabile, ma possibile che non vi entri in testa?

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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