Bagno di Romagna accenta il confronto sulla futura sede della scuola media

Bagno di Romagna accenta il confronto sulla futura sede della scuola media

"La ricostruzione della scuola media è un obiettivo irrinunciabile ma, come amministratori, siamo tenuti a pensare in prospettiva, non sui prossimi 5

Musicisti cercano stanze: è crisi!
Aperte le immatricolazioni all’Università di Palermo!
Contro gli sprechi alimentari: EAThink

“La ricostruzione della scuola media è un obiettivo irrinunciabile ma, come amministratori, siamo tenuti a pensare in prospettiva, non sui prossimi 5 anni ma sui prossimi 30 o 50”. #FacceCaso.

Il sindaco Marco Baccini ha dichiarato che l’amministrazione comunale di Bagno di Romagna ha accolto favorevolmente l’apertura al confronto su un tema strategico come quello della sede della scuola media.

Il tema della sede scolastica rappresenta una delle questioni più importanti sul tavolo della programmazione per il nostro Comune e, pertanto, una discussione ampia, aperta a tutti gli interessati, diventa quanto mai fondamentale”. Afferma il primo cittadino.

“Le occasioni di discussione, d’altra parte, non sono mancate, ma siamo disponibili a riaffrontare le questioni approfondite ed i termini del ragionamento. Abbiamo infatti organizzato un percorso di lavoro aperto a tutti al quale hanno preso parte insegnanti, genitori, tecnici e anche esperti di architettura e pedagogia”.

“A margine di questo tavolo è stata organizzata anche una gita per visitare alcuni esempi di scuole innovative. La mancanza di interlocutori politici locali in quell’occasione aveva destato molte perplessità, ma accogliamo con favore e in modo positivo questo nuovo ritorno di interesse che, seppur in ritardo, ci vede certamente disponibili a spiegare le ragioni della nostra scelta, nell’ambito di un dialogo maturo, concreto, rispettoso e leale”. Ricorda Baccini.

“Siamo infatti ad un momento avanzato, che ci vede pronti ad affrontare l’avvio della progettazione già dai primi giorni del 2018, quando potremo mettere finalmente in campo le risorse che siamo riusciti meticolosamente a ritagliare con una continua e assidua opera di revisione e controllo del bilancio comunale”.

Nel bilancio di previsione che stiamo redigendo stanzieremo 130mila euro, che saranno destinati al redazione del progetto preliminare della nuova sede scolastica, che sarà lo strumento attraverso il quale avvieremo poi tutte le azioni per intercettare i necessari finanziamenti, secondo un percorso concordato con la Regione”. Spiega il primo cittadino.

La sede della scuola manca nel nostro Comune dal lontano 2007 ed ora che siamo pronti a far partire in modo concreto la progettazione, quale momento iniziale per addivenire alla costruzione della nuova sede, ci risulta difficile rivedere quelle scelte che riteniamo consolidate, ma siamo aperti a condividerne i contenuti anche per individuare insieme quelle che saranno le linee guida alle quali la progettazione si dovrà attenere. Con uno sguardo più ampio, auspichiamo che quest’apertura rappresenti l’inizio di un nuovo coinvolgimento, fondato sull’interesse a partecipare in modo concreto alle tematiche strategiche del nostro Comune, secondo quel metodo di partecipazione aperto a tutti, che continuiamo a portare avanti. E’ l’intera comunità, attraverso i propri esponenti e interlocutori, che si deve appropriare dei temi prospettici del proprio territorio e del proprio futuro. In quest’ottica si deve porre allora un tavolo di confronto permanente, ove l’obiettivo è costruire”.

Interviene anche l’assessore Alessandro Severi che conferma.

La ricostruzione della scuola media è un obiettivo irrinunciabile ma, come amministratori, siamo tenuti a pensare in prospettiva, non sui prossimi 5 anni ma sui prossimi 30 o 50. Parlando di istruzione, lavoro e territorio è quindi il momento di riflettere su quali investimenti possano arricchire il nostro comune e metto sul piatto della discussione un ulteriore ragionamento sulla creazione di un corso di specializzazione post diploma o post laurea”.

“Un progetto da sviluppare in partenariato tra istituzioni pubbliche e privati, magari con il coinvolgimento di fondazioni o istituti bancari ed ovviamente coinvolgendo le nostre realtà locali maggiori (per dimensioni) del settore termale o della meccatronica, con stage e corsi in azienda. Un progetto certamente ambizioso ma che arricchirebbe certamente il territorio anche invertendo il trend di spopolamento, innescando un processo inverso di ripopolamento”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0