Tempo di lettura: 3 Minuti

Un istituto per il lusso arriva a Firenze

Un istituto per il lusso arriva a Firenze

A Firenze, città di pelletteria, arriva una scuola di artigiani del lusso. Un corso ad alta specializzazione voluto dal gruppo francese Lmhv. Firenze

La notte bianca. Dostoevskij? No, liceo classico…
Scuola, sciopero l’8 gennaio
10 volte meglio: il partito dei giovani

A Firenze, città di pelletteria, arriva una scuola di artigiani del lusso. Un corso ad alta specializzazione voluto dal gruppo francese Lmhv.

Firenze capitale della moda. Non ditelo a Milano eh, perché in molti ci rimarrebbero male. Eppure sono molti marchi, italiani e mondiali, a puntare nello sviluppo di questo settore proprio nel capoluogo Toscano.
Così Lmhv ha deciso di investire nella creazione di una scuola professionale di alto profilo. Un programma formativo nella pelletteria e uno nell’oreficeria, incentrati sulla struttura dell’alternanza scuola-lavoro per i suoi studenti.

Artigianato, creazione e vendita della moda alle nuove generazioni. Un mix di lezioni teoriche e pratiche unite all’insegnamento delle lingue inglese e francese formano i giovani professionisti dei brand facenti parte del gruppo.
Fendi, Bulgari, Céline, Dior, Louis Vuitton unite in questa struttura a palazzo Pucci, con la collaborazione di Polimoda.
Per adesso l’integrazione con tutti i vari settori utili ha toccato 300 giovani, perfettamente formati in quest’arte così vitale per l’industria del nostro paese.

Chantal Gaemperle, responsabile risorse umane del gruppo, ha così commentato: “Firenze è una città conosciuta in tutto il mondo, ricca di storia e simbolo di cultura e di creatività. La Toscana è uno dei più importanti distretti a livello mondiale per il settore della pelletteria e non dimentichiamo che delle 23 manifatture Lvmh italiane, ben sei sono proprio qui. Non potevamo pensare a un’ambientazione migliore quindi per ospitare le Master Class per i nostri apprendisti, giovani appassionati e di talento a cui deleghiamo la costruzione del futuro della tradizione. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare occupazione dei laureati Ime. Da quando abbiamo avviato il progetto il 90% dei ragazzi ha trovato un occupazione nel settore e il 65% all’interno del nostro gruppo. Va da sé che una ricaduta ci sarà anche sul territorio”.

Il progresso passa anche dall’artigianato, che unito alle grandi aziende si fa arte mondiale.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0