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La scuola mista per eccellenza Sabin ristruttura il cortile all’insegna “dell’integrazione”

La scuola mista per eccellenza Sabin ristruttura il cortile all’insegna “dell’integrazione”

Una giuria di ragazzi e esperti ha deciso come ricostruire il cortile della scuola Sabin a Torino. Tutto grazie all’associazione Architettura senza fr

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Una giuria di ragazzi e esperti ha deciso come ricostruire il cortile della scuola Sabin a Torino. Tutto grazie all’associazione Architettura senza frontiere Piemonte. Secondo la vicepreside è un modo per incoraggiare l’integrazione.

In corso Vercelli 75, a Torino, nella scuola Sabin, quattro ragazzi su sei sono figli di genitori stranieri. E questo la rende una delle scuole con una componente multirazziale più varia d’Italia. E’ una scuola di periferia, con situazioni economiche e tradizioni personali molto diverse e variegate. Una giuria mista, composta da esperti di architettura e bambini della scuola, ha scelto insieme le nuove attrezzature e strutture che popoleranno e coloreranno il cortile della scuola Sabin.

Ci sarà un parco dei dinosauri, delle casette per gli uccelli e un labirinto. Oltre a panchine, tavoli su ruote e molto verde. la vicepreside Laura Griglione ha chiarito che la scuola deve essere un luogo non solo di dovere ma anche in cui trascorrere il tempo sia un piacere. E questo vale, ha continuato, per i bambini come per i genitori e i docenti. Lo spazio già c’era, poiché la scuola Sabin è un edificio con grandi spazi verdi che, tuttavia, erano inutilizzati e in condizioni non ottimali. Senza panchine, con buche e tombini rotti.

Ora verrà valorizzato, sostiene la Griglione, per dare uno spazio più confortevole all’integrazione che, come si sa, comincia proprio dalla scuola. E specialmente in istituti come il Sabin. Infatti si è notato che prima i bambini facevano gruppo quasi esclusivamente per etnia. Mentre il progetto del cortile ha portato ragazzi e genitori a discuterne insieme e ad arrivare a conoscersi meglio.

Il progetto è di Architettura senza Frontiere Piemonte, una onlus che si occupa di architettura sociale. Il lavoro secondo la vicepreside sarà concluso nel 2018, ma il lavoro di crollo delle ghettizzazioni e dei gruppi è già cominciato. E se ne vedono i risultati.

#FacceCaso

Di Alessandro Luna

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