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Quella fresca voglia di protestare di Ahed Tamimi che noi abbiamo smarrito

Quella fresca voglia di protestare di Ahed Tamimi che noi abbiamo smarrito

I giovani italiani non scioperano nè protestano ma i loro coetanei stranieri si: in Cisgiordania la 16enne Ahed Tamimi è stata addirittura arrestata.

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I giovani italiani non scioperano nè protestano ma i loro coetanei stranieri si: in Cisgiordania la 16enne Ahed Tamimi è stata addirittura arrestata.

Vi avevamo parlato, qualche giorno fa, della sempre minore voglia dei giovani, nello specifico degli studenti, di lottare per i loro diritti ed ideali. In particolare si faceva riferimento ai ragazzi italiani, che ormai avvolti dagli agi e incollati al cellulare, davanti a problemi e soprusi sempre meno fanno sentire la loro voce. Non è così per Ahed Tamimi.

Il tema è più in generale quello della rivolta che da sempre i più giovani hanno utilizzato per cambiare il sistema. Una rivolta (si intende comunque pacifica) che in Italia pratichiamo sempre meno.

Appunto, in Italia. Basta allargare lo sguardo, soprattutto verso i più poveri paesi orientali, e tutto cambia.
Ad esempio, ieri una ragazza di 16 anni è stata arrestata in Cisgiordania, intenta a provocare con violenza un soldato.

Ahed Tamimi e la voglia dei ragazzi palestinesi di farsi sentire

La ragazza, Ahed Tamimi, è stata registrata da una sua mica mentre durante gli scontri di Venerdì a Nabi Salih, protestava animatamente contro alcuni militari.
Ahed, così come tanti altri ragazzi e adulti, sono contro la proclamazione di Israele quale capitale di Gerusalemme e per questo stanno protestando, anche con la violenza.

Per il suo comportamento, Ahed è stata anche arrestata.
Ahed Tamimi è solo una delle tante vittime delle rivolte che negli anni hanno infiammato il Medio Oriente, per i motivi più disparati. In paesi quali la Cisgiordania, infatti, protestare, anche con la violenza, è spesso l’unica soluzione per farsi sentire a causa dei governi poco democratici.

L’esempio di Ahed Tamimi e dei tanti ragazzi che come lei lottano e protestano quotidianamente per le proprie idee vuole essere da sprono per i giovani italiani, studenti e non. Scendete in piazza, protestate, denunciate ciò che non va!
Ovviamente non con la violenza (che, forse, è giustificata in quanto ultima sponda solo in paesi quali quelli del Medio Oriente), ma con fermezza, idee e validi contenuti.

#FacceCaso

Di Lorenzo Maria Lucarelli

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