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Trenitalia: avventure di una fuorisede

Trenitalia: avventure di una fuorisede

Trenitalia e i suoi ritardi. Quando una sfortuna si trasforma in un articolo. Oggi parliamo di un argomento caro a tutti i fuorisede: Trenitalia. Eh

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Trenitalia e i suoi ritardi. Quando una sfortuna si trasforma in un articolo.

Oggi parliamo di un argomento caro a tutti i fuorisede: Trenitalia. Eh già, avete presente quell’azienda che gestisce i treni a livello nazionale, che fa rabbrividire i pendolari e che di solito ha sempre qualche minuto di ritardo?

Esatto, Trenitalia. Trenitalia è quel treno che deve ancora partire dal capolinea e ha già venti minuti di ritardo. È anche quel treno che il 19 dicembre nelle carrozze fa uscire l’aria fredda. Ma è anche gioia di tornare a casa, è anche (guardando il lato positivo) accumulare un’ora e mezza di ritardo e ritrovarsi a giocare a carte con una signora che tornava dalla Romania e la tua migliore amica.

Se volete segnarvi qualche trucchetto tirate fuori penna e foglio perché stasera ho avuto un bel po’ di tempo per pensarci mentre ero ferma sulla tratta Bologna-Pescara Centrale.
Sicuramente tenete a portata di mano l’applicazione per verificare eventuali ritardi anche prima della partenza, così da verificare quanto ritardo c’è.
Sappiate che sono previsti dei rimborsi per quanto riguarda i ritardi, o almeno quelli superiori ai sessanta minuti. Controllate qui per qualsiasi evenienza.

E poi ci sono i consigli per il viaggio. Cercate di portarvi sempre un caricatore ma anche una power bank, perché sulle Frecce trovate le prese ma su regionali o Intercity non ci sono e potrebbero benissimo servirvi. Ve lo dice qualcuno che ha appena passato almeno quattro ore su un Intercity e elemosinava un po’ di carica tra modalità aereo e spegnimento della connessione internet.

C’è da dire che i biglietti Trenitalia sono quelli che costano meno in Europa ma nonostante ciò l’Italia è il paese in cui il treno si usa di meno. Perché come al solito tendiamo ad usare la macchina (ma anche l’aereo). Un altro piccolo particolare è che Trenitalia considera i treni in ritardo solo nel momento in cui questo arrivi a più di quindici minuti. Cioè il mio treno di oggi, dato che partiva con venti minuti di ritardo per Trenitalia ne aveva solo cinque. Ah.

P.S. Se vi piacciono le storie sfortunate, date un’occhiata qui.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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