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Hey Google e altre novità

Hey Google e altre novità

Importanti notizie arrivano dalla galassia del motore di ricerca. Prima Hey Google, nuova parola d’ordine di Assistant. Poi le dimissioni dello storic

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Importanti notizie arrivano dalla galassia del motore di ricerca. Prima Hey Google, nuova parola d’ordine di Assistant. Poi le dimissioni dello storico presidente.

Sono giorni intensi a Mountain View, dove si susseguono una serie di cambiamenti. I due più importanti sono senza dubbi quelli accennati poco fa. Hey Google è la nuova parola d’ordine per utilizzare Google Assistant, il Siri dei Pixel/Chrome.
Sui dispositivi compatibili sarà così possibile chiedere l’attenzione di Google con questa frase iniziale, con tutti gli altri servirà preme il simbolo del microfono.

Prima la frase era “Ok Google” e non piaceva praticamente a nessuno. Adesso questo leggero passo in avanti, che dovrebbe diventare lo slogan chiave per tutto il sistema operativo.
Dapprima limitato agli smartphone Pixel, si sta ora aprendo a tutti i dispositivi con assistente digitale.
L’altra grande novità come detto riguarda i vertici della società. Infatti dopo 17 anni ha lasciato il presidente Eric Schmidt.
Arrivato in Google quasi 20 anni fa, era diventato Ceo nel 2010. Era stato anche amministratore delegato prima di sedere nel Cda di Alphabet, società che controlla tutta la galassia del motore di ricerca.

Ha deciso però di lasciare e dedicarsi come Bill Gates alla filantropia. “Larry, Sergey, Sundar e io crediamo che questo sia il momento giusto nell’evoluzione di Alphabet per questa transizione” queste le sue parole. “La struttura di Alphabet funziona bene e tutte le altri grandi sfide stanno andando molto bene. Nel corso degli ultimi anni ho dedicato molto del mio tempo a questioni di scienza e tecnologia e alla filantropia e intendo espandere ulteriormente questo mio lavoro”.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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